Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)
e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
NUMERO ANTISFRATTO: 340/7137543
csamezzacanaja | 15 Dicembre, 2007 19:36
GIOVEDI 20 DICEMBRE
ALLE ORE 21:30
presenta il libro:
MAMADOU VA A MORIRE
La strage dei clandestini nel Mediterraneo
di e con Gabriele Del Grande
Un viaggio affascinante sulle rotte dell’immigrazione, attraverso le storie di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo è perito, per un sogno chiamato Europa
Dopo un fine settimana caratterizzato da sette sbarchi nella sola isola di Lampedusa e dall’arrivo di oltre 400 migranti clandestini, si ripropone con forza all’opinione pubblica e alla stampa nazionali la questione dei disperati in fuga dai loro Paesi alla ricerca di un futuro migliore.
Infinito edizioni propone questo incredibile reportage, scritto seguendo, per più di 18.000 chilometri, le rotte dei migranti clandestini.
Mamadou va a morire racconta le vittime dell’immigrazione clandestina, l’invasione che non c’è e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo.
Dal 1988 almeno 10.000 giovani sono morti tentando di espugnare la fortezza Europa. Vittime dei naufragi, ma anche del Sahara, degli incidenti di tir carichi di uomini, delle nevi sui valichi, dei campi minati e degli spari della polizia.
Mamadou va a morire è il racconto coraggioso di un giovane giornalista che ha seguito per tre mesi le rotte dei suoi coetanei lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal, nello sforzo di custodire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa. Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo.
"Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare. Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui “candidati” all’emigrazione clandestina" (dall’introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo)
csamezzacanaja | 11 Dicembre, 2007 11:46
SI ORGANIZZA LA PARTENZA DA SENIGALLIA IN AUTOBUS
ORE 08:30 NEL PARCHEGGIO DEL CITYPER
PER INFO E PRENOTAZIONI :
333 1295984 mezzacanaja@yahoo.it
csamezzacanaja | 28 Novembre, 2007 14:16
csamezzacanaja | 19 Novembre, 2007 18:59
csamezzacanaja | 19 Novembre, 2007 18:38
CIRKO CANAJA
PALESTRA POPOLARE
CORSO DI GIOCOLERIA DI GRUPPO
SABATO 1 DICEMBRE DALLE ORE 15
DOMENICA 2 DICEMBRE DALLE ORE 16
Quota di partecipazione offerta libera per autofinanziamento della palestra
Info e iscrizioni: 334 1446506 (Diego) mezzacanaja@yahoo.it
PROSSIMAMENTE: CORSO DI TRAMPOLI
csamezzacanaja | 14 Novembre, 2007 14:49
csamezzacanaja | 12 Novembre, 2007 17:45
Le Comunità Resistenti organizzano la partecipazione dalle Marche in autobus. Info e prenotazioni: tel 333/1295984 - mail mezzacanaja@yahoo.it
Da Senigallia verso il corteo del 17 novembre
csamezzacanaja | 05 Novembre, 2007 19:02
csamezzacanaja | 30 Ottobre, 2007 11:00
csamezzacanaja | 29 Ottobre, 2007 23:36
Mantenendo fede alla parola data siamo tornati, sabato 27 ottobre, in Piazza del Duca.
Siamo tornati riempiendo quello spazio di contenuti civili e politici alti; siamo tornati realizzando un’iniziativa, chiamata “AltraPiazza” per ribadire ancora una volta che le nostre vite, i nostri argomenti, le nostre pratiche sono qualcosa di altro rispetto ad inquietanti episodi che avevano caratterizzato proprio quel luogo negli ultimi mesi.
Siamo tornati per riaffermare, ancora una volta, il nostro antifascismo, che agiamo continuamente nella nostra città, opponendoci a qualsiasi discorso o politica razzista, omofoba, sessista, autoritaria e xenofoba. Lo stesso antifascismo che, data la risposta delle centinaia di persone -soprattutto giovani- che sabato hanno attraversato l’AltraPiazza, abbiamo dimostrato essere valore fondante della città di Senigallia.
Dobbiamo però anche sottolineare la nostra amarezza per aver dimostrato che Senigallia è antifascista dopo che -citando solo gli ultimi accaduti- abbiamo dovuto respingere un assalto squadrista in armi al nostro centro sociale e dopo che un nostro compagno è stato vigliaccamente aggredito e ferito.
Noi lo avevamo detto già un anno fa: avevamo denunciato all’attenzione di tutta la città l’emergere di alcuni discorsi e comportamenti incompatibili con la tradizione e il sentimento di Senigallia.
A tutti i nostri detrattori consigliamo, per onestà, di fare un’analisi seria della società in cui viviamo, di aprire gli occhi e difendere in maniera reale la libertà, la democrazia e la solidarietà. Queste non sono solo parole che possono essere pronunciate invano a proprio piacimento e a proprio uso e consumo, queste sono valori che vanno riaffermati e praticati con fermezza e radicalità in ogni momento.
Siamo tornati in Piazza del Duca e abbiamo
constatato che quella è la nostra piazza.
L’abbiamo attraversata e vissuta secondo il nostro sentire, praticando quella libera socialità che è momento fondante della nostra costruzione del comune. Non un modo “altro” di stare insieme, ma l’unico modo possibile: in cui i singoli individui si incontrano, parlano, pitturano, cantano, ballano ed esprimono collettivamente la gioia di essere.
Abbiamo constatato che quella piazza è viva e continueremo a farla vivere rispondendo alle nostre necessità, ai nostri desideri e alle nostre passioni e continueremo a farlo secondo le nostre modalità. Solo così potrà essere garantita quella sicurezza, così tanto sbandierata a livello mediatico, ai luoghi che attraversiamo e viviamo tutti i giorni e dove loschi figuri che si richiamano al ventennio, al duce, al periodo più cupo della storia italiana, sono persone non gradite e mai più avranno diritto di cittadinanza e agibilità.
Siamo tornati per restare
CSOA Mezza Canaja
csamezzacanaja | 29 Ottobre, 2007 21:06
Dopo gli ultimi fatti accaduti in questi giorni con le perquisizioni nelle case di alcuni naziskin della regione e che confermano una preoccupante situazione, soprattutto se collegata e contestualizzata all’interno del panorama nazionale, è emersa una riconducibilità di alcuni di questi al tifo da stadio.
Noi non sappiamo chi siamo queste persone, non lo sappiamo perché non abbiamo partecipato o richiesto interventi. Quello su cui ci siamo spesi e che abbiamo sostenuto è stata la necessità di una mobilitazione, della città a tutti i suoi livelli, politica e culturale contro il fasciamo, il razzismo e l’intolleranza. Siamo però sicuri della impossibilità di definire la tifoseria, e in particolare la parte più passionale, fedele e sempre presente, cioè la curva, un ritrovo e un luogo di organizzazione di questi fascisti.
La tifoseria e la curva di Senigallia rappresentano da anni una forma di resistenza per la cultura dello sport e della lealtà sempre più incrinata e attaccata dagli affari economici, dai profitti e dalle storture del calcio moderno.
Diciamo questo per correttezza e perché siamo certi che il motore che spinge la tifoseria e la curva senigalliese sia l’amore per la Vigor Senigallia.
C.S.O.A. Mezza Canaja
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