CSOAMezzaCanaja

Comunicati e Manifestazioni

14/02/09 GIORNATA D’AMORE PER LA SCUOLA PUBBLICA – COORDINAMENTO DIFESA SCUOLA PUBBLICA

by on Feb.12, 2009, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni

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22/01/08 LA CRISI E’ VOSTRA, LE CASE NO! ANCORA UN’ALTRA LOTTA PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

by on Jan.23, 2009, under Comunicati e Manifestazioni

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Il csoa Mezza Canaja ieri è entrato in un
garage spacciato come casa e affittato a 550 euro al mese in nero. Tramite una
conferenza stampa l’inquilino ha raccontato la crisi abitativa ed economica in
cui versa, la perdita della residenza e il complice silenzio delle forze dell’ordine
e dell’amministrazione alle sue ripetute denunce. Ora Felipe è uscito dall’invisibilità
e non vuole più pagare la crisi.

LA CRISI E’ VOSTRA, LE CASE NO!

Ancora un’altra lotta per il diritto
all’abitare.

Affitti estivi a 3.000€ al mese per un bilocale. Appartamenti di lusso
in costruzione nell’ex-liceo scientifico e nell’ex-liceo classico. 170 case –
dai 45 ai 150 mq – vendute a 6.000€ al mq alla ex-Sacelit. Le graduatorie per
le case popolari ferme al settembre del 2007 con 260 domande. 60 case a canone
sociale e circa 120 a
canone concordato (dai 400 ai 600 euro mensili) in costruzione. Migliaia di
appartamenti sfitti. Un lucroso business di affitti in nero, allegramente
tollerato dalla Guardia di Finanza, che non riscontra nessuna irregolarità
neanche nei cantieri edili, in un paese dove 4 persone al giorno muoiono di
lavoro.

Benvenuti a Senigallia, preda di immobiliaristi romani e di ricchi
predoni del nord Italia, tutti intenti ad arricchirsi tramite cemento e
rendita.

Felipe, invece, è un ragazzo qualsiasi. Classe ‘81, dalla maggior età
vive da solo, lontano dai genitori che all’età di 6 anni lo hanno adottato.
Felipe Giuli ha anche servito lo Stato: quattro anni in Marina, due dei quali
come sminatore in Afghanistan. Negli ultimi quattro anni, idraulico presso la Marotta Yachting.
Lavoro regolare con paga da apprendista a poco più di 800euro al mese ed un
alloggio di fortuna al Hotel Trocadero, ove aveva anche la residenza.

Dal Hotel è uscito quattro mesi fa, per cercarsi una casa più dignitosa,
ma ha trovato un garage di circa 40mq in Via Respighi a 550euro al mese, spese
incluse. Tutto in nero.

Una sistemazione transitoria, in attesa di andare ad abitare con la sua
nuova compagna. Ma c’è la crisi e la sua ditta gli da il ben servito. Da un
mese Felipe è senza lavoro, senza disoccupazione e senza cassa integrazione.
Pagare il fitto in nero diventa impossibile. Come impossibile è vivere in un
garage, umido, pieno di muffa (il medico gli segnala un principio di asma),
privo di riscaldamento, finestre, scarico dell‘acqua. Insomma, privo di ogni
norma di sicurezza. Inabitabile.

La padrona di casa – Monica Morganti/Mandolini e Claudio Ferri – farebbe
bene a non mentire, in quanto la compagna di Felipe ha assistito sia allo
scambio di soldi da mano a mano che al ricambio della bombola del gas. Mentre
noi, ieri, appena ci siamo allontanati, abbiamo assistito al tentativo di un
uomo di forzare il cancello di casa di Felipe. Come sempre le bugie hanno le
gambe corte.

Per trovare un altro lavoro serve la residenza. Per regolarizzare la sua
situazione e denunciare il fitto in nero, Felipe va dai Carabinieri, dalla
Municipale, dalla Polizia ed all’Anagrafe. L’unica cosa che ottiene è: “si
trovi un’altra casa”.

Ieri, abbiamo denunciato e resa pubblica la situazione di sfruttamento
in cui versa un ragazzo di questa città. Lo abbiamo fatto perché Felipe ha
avuto il coraggio di non tacere, rendendo visibile quello che tutti sanno ma
che nessuno dice: un fiorente, lucroso e tollerato mercato di affitti in nero.
Felipe, la crisi non la vuole più pagare!

Oggi è un uomo invisibile. Senza residenza non può avere un lavoro,
senza un lavoro non può affittare una casa. In più, rischia di perdere ogni
diritto elementare come l’assistenza sanitaria, la patente e il voto.
Inevitabile chiedersi quante altre persone versano nella stessa intollerabile
condizione.

Scandalosa è l’indifferenza degli organi di polizia ed amministrativi
davanti ad una denuncia di sfruttamento. Alla faccia delle omelie su legalità e
sicurezza!

Inesistente è una politica abitativa e mentre i cittadini perdono la
residenza, l’Assessore-per-caso Campanile pattina sul ghiaccio e gioca al lotto
con i numeri delle case popolari.

Quest’estate avevamo proposto un piano per la ricostruzione di un
patrimonio d’edilizia pubblica e popolare. Se qualcuno ci avesse ascoltato
forse oggi Felipe avrebbe una casa ed un lavoro regolare.

Leggiamo sui giornali di un Fondo Sociale per le famiglie in difficoltà,
bene, ma le persone hanno bisogno di case e non di essere legate a vita ad un
assistente sociale. Lo ripetiamo, non è con pratiche assistenzialiste ed
emergenziali che si risolve un problema strutturale come l’emergenza casa,
soprattutto nel pieno di una recessione.

Chiediamo che l’Amministrazione Comunale, l’ufficio del lavoro ed i
sindacati degli inquilini si attivino per restituire la cittadinanza a chi come
Felipe se ne è visto scippato. Chiediamo che una persona venga sottratta dal
vortice dell’economia in nero. Chiediamo che un senigalliese abbia la
possibilità di costruirsi una vita che sia dignitosa, partendo dalla casa e dal
lavoro.

Sarà tutto questo che diremo, quando martedì con Felipe, ci recheremo ad
un incontro presso l’assessorato ai servizi alla persona.

 
CSOA
MEZZA CANAJA

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·         
Galleria Fotografica

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Rassegna stampa:
-  Da 60019.it | L’uomo
invisibile abita a Senigallia (ma non lo sa nessuno)

-  Da viveresenigallia.it | Ha
l’affitto in nero e perde la residenza, solo ospitalità per la proprietaria


-  Da lapiagadivelluto.it | In
via dei Matti numero zero

-  Da quilly.splinder.com | L’uomo
invisibile

-  Da il messaggero.it | http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090123&ediz=13_ANCONA&npag=40&file=D_4269.xml&type=STANDARD
-  Da ilmessaggero.it | Felipe,
ora il caso approda in comune

Per
approfondire:

-  Plage Sauvage 2008 | Piano pubblico e popolare:
per la ricostruzione di un patrimonio d’edilizia pubblica per il diritto
all’abitare a Senigallia

 

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04/01/09 GAZA NON E’ SOLA: CORTEO IN CENTRO STORICO

by on Jan.05, 2009, under Ambasciata dei diritti, Comunicati e Manifestazioni

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Corteo a Senigallia

GAZA NON
E’ SOLA!

Oggi,
domenica 4 gennaio, il neonato Coordinamento Migranti Senigallia “Terza Italia”,
insieme al CSOA Mezza Canaja e l’Ambasciata dei Diritti sono scesi in piazza
per manifestare la propria solidarietà alla lotta del popolo palestinese che in
questi giorni sta resistendo all’attacco israeliano. 

Un sit-in
in Piazza del Duca che grazie ad una grande partecipazione si è presto
trasformato in un corteo che ha percorso tutte le vie principali del centro
storico.

In più di
trecento persone tra italiani e migranti – con una massiccia partecipazione di
quest’ultimi – hanno urlato la propria indignazione verso il massacro che è in
atto a Gaza. Dalla Rocca Roveresca è stata ammainata la bandiera dell’Unione
Europea e issata quella palestinese.

Nessuna
equidistanza è possibile tra aggressore e aggredito, tra carnefice e vittima.
Siamo con i palestinesi, con le loro donne, i loro bambini, i loro uomini e con
i loro resistenti.

Ancora una
volta pietre contro carri armati. Ancora una volta la dignità di un popolo
contro la prepotenza di uno Stato e dei suoi accoliti americani. Ancora una
volta la solidarietà di chi non si vuole sentire complice dell’attendismo
interessato dell’Europa.

Il corteo
di oggi, ha però anche un’importanza tutta locale. Infatti, per la prima volta
a Senigallia, i migranti si sono autorganizzati e sono usciti dal quartiere
porto, che ormai è sempre più un ghetto separato dal resto della città da un
muro invisibile fatto di pregiudizi, diffidenza e speculazione politica che
alimenta paura e razzismo tra i cittadini.

I
migranti, oggi, oltre a solidarizzare con la Palestina hanno
denunciato le condizioni di precarietà e sfruttamento che quotidianamente
vivono, dalla casa al lavoro. Problemi che accomunano tutta una fascia di
popolazione al di là del paese di provenienza, della lingua, della cultura e
della religione. Un problema comune anche a molti italiani. Solo organizzandosi
insieme, sfidando diffidenze e pregiudizi, si può lottare per i propri diritti
e per la propria dignità.

 
 

coordinamento migranti senigallia
terza italia

csoa mezza canaja

ambasciata dei diritti

 

 –Galleria fotografica

 

 

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01/01/09 AUGURI, PER UN 2009 DI RABBIA E DIGNITA’

by on Jan.03, 2009, under Comunicati e Manifestazioni

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AUGURI. PER UN 2009 DI RABBIA E DIGNITÀ

Non
abbiamo che la rabbia e la dignità.
La rabbia che ci fa inorridire davanti alle immagini di questi giorni nella
Striscia di Gaza, ai barconi stracolmi di uomini, donne e bambini che arrivano
su improbabili barche nelle nostre coste, a chi non ci riesce e muore a tredici
anni schiacciato dal tir sotto cui si nascondeva.
La rabbia che proviamo di fronte a questa guerra che ci impone nuove basi
militari o all’arroganza del potere che vuole distruggere i nostri territori
con mega discariche o linee ad alta velocità.
La rabbia che abbiamo provato in tanti per l’omicidio di Alexis in Grecia, come
Carlo Giuliani a Genova, sette anni indietro. Per Abbba.
La rabbia che proviamo di fronte al Potere che ci vuole impoverire, sfruttare,
controllare.
La rabbia verso chi sgombera spazi sociali e case occupate, agli imbecilli che
predicano e praticano l’odio e la violenza.
La rabbia per chi è rinchiuso in un CPT e si ribella. Per chi muore di freddo
nelle nostre ricche città o dal fuoco in una baracca.
La dignità è la nostra arma, l’arma di chi in tutto il mondo non si sottomette,
non accetta, e cerca di costruire altri cammini.
Partiamo dunque per un viaggio di cui non conosciamo le strade, né immaginiamo
le destinazioni. Un viaggio lungo un anno ma anche cento, mille, e che durerà
un anno e anche cento. Ma non sapere le strade non significa non avere nulla
negli occhi. E sono le immagini di Gaza martoriata, dei suoi figli più piccoli
massacrati e straziati, ad occupare oggi tutta la nostra visuale.
Partiamo con il cuore stretto da una morsa, quella dell’assurdità di questo
mondo ingiusto, orribile. Partiamo sapendo che questo ci resterà dentro, ed è
l’unica cosa che sappiamo. Si può forse portare con sé il dolore come compagno
di viaggio? Si può mettersi in cammino con questo fardello che ti pesa e ti
schiaccia?
Dovremo imparare a portarlo, impedendo che esso ci inchiodi al suolo, fermi,
prostrati.
I bimbi di Gaza, come quel murales di Banksy tracciato sul muro israeliano
della vergogna e dell’aphartheid, vogliono solo volare, attaccati ad un pallone
che sale verso il cielo.
A loro, ai loro sogni e desideri che qualcuno o qualcosa di mostruoso cerca di
rubare, va il nostro pensiero. E se nel percorso sconosciuto in cui ci
avventuriamo, la coltre di nebbia, di fumo, di oscurità sarà fitta così tanto
da renderci incapaci di proseguire, alzeremo gli occhi, cercando gli occhi che
ridono dei bambini di Gaza che volano.

 

SENIGALLIA
CON IL POPOLO PALESTINESE

SIT-IN
ITINERANTE

Domenica 4
gennaio h.16 Piazza del Duca

 
 

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MERRY CHRISTMAS…!!

by on Dec.23, 2008, under Comunicati e Manifestazioni

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12/12/08 ANCONA: L’ONDA GENERALIZZA LO SCIOPERO. OCCUPATO IL CONSOLATO GRECO.

by on Dec.13, 2008, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni

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-  La galleria fotografica

 

da

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29/11/08 L’ONDA VA A TEATRO: IL VIDEO

by on Dec.12, 2008, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni

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29 novembre 2008 – L’ONDA
VA A TEATRO: IL VIDEO

Sabato 29
novembre presidio del Coordinamento Difesa Scuola Pubblica. Più di
200 persone
in piazza tra musica e proiezioni video sulle mura storiche in
attesa della Guzzanti.
Il Coordinamento chiede la possibilità di parlare dal palco. Dopo un
balletto di tre giorni in cui viene detto tutto e il contrario di tutto, viene
concessa solo la possibilità di parlare a spettacolo finito.
L’indignazione spontanea di studenti, insegnanti e genitori, invade il
teatro al grido "Noi la crisi non la paghiamo!"
.
Tafferugli all’ingresso. La polizia scheda gli insegnanti.

 

1° PARTE



 

->     
La
cronaca dettagliata degli eventi

->     
Il
comunicato del collettivo Zenit | L’onda non si arresta, il sapere non si
acquista

->   
Galleria
fotografica

 

 

 

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GRECIA: LA RABBIA DEGNA – CON ANDREAS NEL CUORE

by on Dec.09, 2008, under Comunicati e Manifestazioni

GRECIA: LA RABBIA DEGNA

Con
Andreas nel cuore

Si
trattava di una manifestazione studentesca, una manifestazione contro i
processi di riforma che in Grecia, come in Italia, come nel resto d’Europa,
stanno dismettendo l’università e la ricerca pubbliche. Si trattava di una
manifestazione all’interno del quartiere Exarchia, quartiere studentesco e
autonomo per eccellenza, l’equivalente del nostro San Lorenzo, a Roma. La
polizia ha sparato e ucciso a freddo un giovane di quindici anni, perché forse
ci sono tanti Cossiga anche in Grecia e perché forse i Cossiga in Grecia
vengono ascoltati con maggiore solerzia. Solo la potenza di massa dell’Onda, in
Italia, ha tenuto distante la repressione più assassina, per quanto non sono
mancate provocazioni neo-fasciste e manganelli.

L’Europa
ha paura, ha paura del fatto che gli studenti non sono più disposti a tollerare
l’università del Bologna process, che non accettano più di fare una vita di
merda, senza futuro e senza garanzie. Gli studenti sono il pubblic enemy e qualcuno
ha deciso di fare sul serio, magari per dare un messaggio a tutti gli altri:
"si fa così con questi bastardi, o in classe a studiare o per terra a
crepare!" Chissà cosa diranno questure e prefetture italiche, è indubbio,
infatti, che il clima italiano è cambiato e che qualcuno vuole menare i
manganelli con più decisione.

Anche in
questo caso rispondiamo che non abbiamo paura e che Andreas è un nostro
fratello!

Con i suoi
occhi nel cuore saremo in piazza il 12 dicembre, non solo per generalizzare lo
sciopero, ma anche per chiedere GIUSTIZIA.

 

APPROFONDIMENTI:

·         
Da uniriot.org | Grecia, la polizia uccide un ragazzo

·         
Ascolta
l’intervista realizzata da Radio Onda d’Urto con Ianis, compagno del movimento
anticapitalista greco, che inquadra la rivolta nel contesto della crisi

Video:

·         
Da Unità.it | Scontri a Salonicco

·         
Da corriere.it | Grecia, non si ferma la protesta:
40 feriti

·         
Da repubblica.it | Grecia, scontri e un morto

·         
Da repubblica.it | Grecia, battaglia a Patrasso

·         
Da corriere.it | Grecia, scene di guerriglia urbana

·         
Da corriere.it | Nuove violenze e proteste in tutto
il paese

Foto:

·         
Da infoaut.org | Andreas vive! Grecia in rivolta!

·         
Da lastampa.it | Guerriglia nelle città della Grecia

·         
Da corrieredellasera.it | Scontri in Grecia ucciso
un 15enne

 

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29/11/08 SCUOLA PUBBLICA IN PUBBLICA PIAZZA – PRESIDIO

by on Nov.28, 2008, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni

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L’ONDA MARCHIGIANA NON PAGA LA CRISI!! VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE A ROMA DEL 14 NOVEMBRE 2008:: NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI!!

by on Nov.24, 2008, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni

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