CSOAMezzaCanaja

Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)

e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
NUMERO ANTISFRATTO: 340/7137543

18/04/08 PRESENTAZIONE DEL LIBRO : LE MANI SULLA CASA DI ROBERTA CARLINI

csamezzacanaja | 18 Aprile, 2008 13:42

http://www.ediesseonline.it/asp/libro.asp?id=418

12/04/08 TOTOELECTION PARTY

csamezzacanaja | 11 Aprile, 2008 23:50

 

 

04/04/08 FERRARA: HAI PARLATO SOLO GRAZIE ALLA CELERE!

csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 18:43

FERRARA, ABBIAMO UN MESSAGGIO PER TE:

HAI PARLATO SOLO GRAZIE ALLA CELERE!”

Come volevasi dimostrare, anche ieri – giovedì 3 aprile – abbiamo avuto l’ennesima prova della non-democrazia dello Stato italiano. Come già successo nelle altre città della penisola, a partire dal Nord per arrivare fino alla straordinaria giornata di Bologna, anche noi abbiamo dato la nostra accoglienza all’inconcepibile Ferrara e alla sua ignobile lista pro-life.

In moltissimi lo abbiamo contestato davanti al Teatro Sperimentale di Pesaro dove era stato invitato a parlare; alcune di noi, mentre fuori si fischiava, si suonavano le pentole e si ascoltava la musica, sono entrate dentro dove si teneva la presentazione della lista. Nemmeno il tempo di alzarci e gridare: “Vergogna”, siamo state trascinate fuori dalla polizia a suon di calci  e pugni prontamente intervenuta alla richiesta di difesa di Ferrara. La stessa sera ad Ancona, i nostri corpi hanno invaso Via dei Mercanti per raggiungere ancora una volta Ferrara e gridargli di nuovo la nostra indignazione.

Il titolo di oggi della pagina locale de "Il Messaggero" riporta senza mezzi termini la schiacciante realtà: “Ferrara alla Loggia parla solo grazie alla celere”.
Evidentemente, dopo le violenze gratuite perpetrate dalle forze dell'ordine a Bologna e Pesaro e la determinata resistenza che hanno trovato, è bastato un gioioso corteo di donne e uomini che democraticamente si appropriavano del diritto di decidere sui propri corpi, per blindare un'intera zona del capoluogo marchigiano. 

Resistere è stata la nostra risposta; da Bologna, dove assieme alle centinaia di persone siamo corsi nelle piazze per respingere Ferrara, a Pesaro e Ancona dove ancora una volta abbiamo praticato il nostro diritto all’autodeterminazione. Contro la lista “Aborto? No grazie”, contro e la vergognosa difesa attuata nei confronti di Ferrara ... contro tutti quelli che pensano a noi come assassine o come strumento di controllo. Sui giornali siamo state etichettate come “ragazzine” ma la verità è che eravamo corpi: ragazzi, donne e uomini che sono scesi nelle strade della proprie città e si sono anzitutto ripresi il diritto di manifestare.

Quello che oggi sentiamo è gioia, perché abbiamo impedito che parole sporche, ipocrite, ideologiche, false, offensive e pericolose per la salute, il diritto e la cultura, potessero essere pronunciate come se nulla fosse ... come se fossero "democratiche". Abbiamo interrotto la conferenza di Ferrara all’interno del Teatro di Pesaro e abbiamo fatto arrivare le nostre voci e i nostri desideri fino alla blindatissima sala della conferenza di Ancona. Abbiamo costretto a Ferrara ad uscire da entrambe le sale da porte nascoste, come un topo che scappa.

Per affermare che sui nostri corpi decidiamo noi, che la vera sicurezza è quella dei diritti e che il primo diritto è quello ad una vita dignitosa.

Giù le mani dal corpo delle donne... oggi come allora!

 CSOA Mezza Canaja

LEGGI ANCHE DA:

GLOMEDA

GLOBAL PROJECT

AUDIO:

Audio durante i tafferugli a Pesaro:

Audio durante la contestazione in Ancona: 

FOTO PESARO:

http://multimedia.quotidiano.net/?media=8441&tipo=photo&id=185459&cat_principale_page=1&canale=0&canale_page=1

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=33&file=2_4908.xml&type=PHOTO

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=1_4981.xml&type=PHOTO

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=3_4985.xml&type=PHOTO

FOTO ANCONA:

http://www.globalproject.info/gp_galleria.php3?id_article=15616

http://www.ilmessaggero.it/20080404/foto/4987.jpg

RASSEGNA STAMPA

IL MESSAGGERO:

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=F_4995.xml&type=STANDARD

CORRIERE ADRIATICO:

http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=83630F164223B634A768A4FA5C545978

http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=9F624FD4F27D1F5551C300C3B42B6AD7

RESTO DEL CARLINO:

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/pesaro/2008/04/03/77580-sperimentale_blindato_ferrara.shtml

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ancona/2008/04/03/77601-ferrara_contestato_anche_ancona.shtml

 

APPROFONDIMENTI : GUZZANTI E BASCETTA

csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 14:00

 

 
 
 

L'ORTAGGIO A GIULIANO FERRARA 

Marco Bascetta

Il lancio di verdure dal loggione non segnò la fine del teatro. Il lancio di verdure su un palco elettorale non segnerà la fine della democrazia. Si tranquillizzi Miriam Mafai. L’ insegnamento che lei e il suo giornale quotidianamente ci impartiscono si ispira alla più classica predica che ogni arcigna istitutrice impartisce ai suoi educandi: «Se da bambino rubi la marmellata, da grande sarai un delinquente».
Ma le ragazze e i ragazzi che a Bologna hanno contestato Giuliano Ferrara non sono bambini e più che rubare rischiano di essere derubati, di diritti e di libertà. Scomodare poi il povero Voltaire, in un paese che farnetica di «tolleranza zero», è quanto di più sfacciato si possa immaginare. E, del resto, ai tempi di Voltaire non c’erano i monopoli radiotelevisivi né i grandi gruppi editoriali. Che esista una simmetria, una «pari opportunità» tra le diverse voci, tra i diversi soggetti dell’agire politico e sociale, è una vergognosa finzione.
Risponda la democratica editorialista con un po’ di onestà: se si fosse organizzata in un centro sociale un’assemblea contro Ferrara, anche tre volte più folta dello sparuto gruppetto che lo applaude, quante righe avrebbe dedicato la Repubblica all’evento? Continuare ad agitare lo spettro della violenza, che si tratti di fischi, scritte murali, lancio di ortaggi o di mendicanti e lavavetri, finirà coll’essere, oltre che una scemenza, un’istigazione. Se occupare un edificio o entrare in un cinema senza pagare può significare a Bologna un’accusa di insurrezione contro lo stato, non è forse, questo, un invito a fare almeno sul serio?
Il ceto politico e la grande stampa hanno perso il senso delle proporzioni. Per chi ha potere e chi non ne ha non vige lo stesso galateo. Chi dispone di tutti gli amplificatori per accusare decine di migliaia di donne di omicidio può ben incassare qualche pomodoro in piazza.

Fonte: Il Manifesto 04.04.08

03/04/08 FERRARA? ... NO GRAZIE!!!

csamezzacanaja | 04 Aprile, 2008 18:42

FERRARA, ADESSO TI PERSEGUITEREMO NOI !!

Grande novità alla corte dei politici d’Italia: una lista “ tutta nuova ” per una proposta politica che puzza di vecchio .. meglio, di Medioevo. La lista si chiama “ Aborto? No grazie!” e il suo paladino che si erge a difensore della vita si chiama Giuliano Ferrara.

Il suo attacco non si limita solo alla legge 194, che ad oggi risulta essere una delle migliori norme in merito a questioni sociali; quella a cui stiamo assistendo è un’espropriazione della sessualità, una decisa volontà di attuare dispositivi che mirano al controllo sui soggetti, sui corpi, sulle forme di vita e anche sulla riproduzione, garantendo il perpetuarsi di forme repressive che minano la nostra autonomia, la nostra possibilità di scelta, il nostro diritto all’autodeterminazione.

Mentre Ferrara propone la moratoria sull’aborto nella quale il feto si considera un soggetto giuridico del quale difendere il diritto alla vita, ignora completamente quelli che sono i diritti e le esigenze delle donne che - invece di essere soggetti liberi di scegliere se e quando diventare madri - diventano semplici incubatrici che una volta “sfornato” il pargolo, contano poco più di zero. Si parla di difesa della vita e poi magari si sostengono le guerre di religione (spesso nella presunta difesa delle donne islamiche) e segretamente si vorrebbero abortire gli immigrati, le lesbiche, gli omosessuali. Tutti soggetti inalienabili del diritto alla vita.

Ma la bella novità che c’è nell’aria è la rabbia e la reale appropriazione dell’autodeterminazione che le donne da Padova, Torino, Livorno si stanno prendendo ogni volta che Ferrara cerca di propagandare la sua ignobile lista.

Giovedì 3 aprile Ferrara ha deciso di Presentare la sua lista in ben due città della nostra regione; a Pesaro e ad Ancona. Come negli altri appuntamenti anche noi scenderemo nelle piazze per ricordare di nuovo a Ferrara che né qui né in nessun’ altra città è ben accetto. La nostra necessità e gioia di contestare questa giornata parla con la voce delle tante donne che sono morte a causa degli aborti clandestini, di quante ancora oggi, vittime del pregiudizio e di questa cultura cattolica asfissiante e oscurantista, non possono decidere sui e dei propri corpi.

Per questo le Comunità Resistenti delle Marche invitano le donne e gli uomini della nostra città a invadere con i propri corpi le piazze e partecipare ai sit-in rumorosi – con quanto di più chiassoso si ha in casa - organizzati a Pesaro per le 17:30 in Piazza del Popolo e ad Ancona per le 20:30 davanti al Teatro Dorico. Per affermare che sui nostri corpi decidiamo noi, che la vera sicurezza è quella dei diritti e che il primo diritto è quello ad una vita dignitosa.

Giù le mani dal corpo delle donne … oggi come allora!

Comunità Resistenti delle Marche

 

05/04/08 REGGAE NIGHT

csamezzacanaja | 03 Aprile, 2008 23:53

31/03/08 BORGO PASSERA: LA QUALITÀ DELL'ABITARE FRA FANGO E POLVERE

csamezzacanaja | 31 Marzo, 2008 18:19

BORGO PASSERA:

La qualità dell'abitare ... tra fango e polvere!

Sono anni che ciclicamente il problema dell'assenza delle infrastrutture di Borgo Passera ed i conseguenti disagi creati agli abitanti, vengono a galla. Lo hanno fatto per primi i residenti della nostrana borgata, lo ha fatto di velluto", e il 6 agosto del 2007 lo abbiamo fatto anche noi; portando i giornalisti a documentare lo scempio urbanistico ed a raccogliere le legittime rimostranze dei residenti. Il 30 gennaio su Viveresenigallia, alcuni abitanti di Borgo Passera hanno nuovamente denunciato la situazione di abbandono e di degrado in cui vivono a causa della mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione. Oggi, 1°aprile, leggiamo un nuovo accorato appello dei cittadini del Borgo, ma continuiamo a non sentire (e vedere) le risposte dovute. Così, vediamo di rinfrescare a chi di dovere la memoria, e visto che ci siamo, citiamo anche alcune cifre ed alcuni nomi dei politici che hanno trasformato un borgo - al dire degli stessi abitanti - nella barzelletta della città. E' stato l'allora Assessore all'Urbanistica Stefanelli ad indicare tramite il semplice passaggio in Commissione Edilizia, e senza mai passare per il Consiglio Comunale - cosa gravissima - Borgo Passera come "area di completamento". Tramite la procedura del completamento, è stato possibile integrare l'edilizia preesistente e moltiplicarla con fabbricati di nuova costruzione fino al raggiungimento di un indice di cubatura pari a per ogni metro quadrato di superficie di lottizzazione (mc/mq), tramite una semplice richiesta del "permesso di costruire". L'indice di cubatura 0,86 mc/mq produce un effetto di "tutto pieno", in quanto nei lotti liberi le volumetrie finiscono con l'addossarsi pesantemente tra loro. Nel caso di Borgo Passera, il passaggio da un indice di 0,86 mc/mq, ha prodotto la nascita di circa 100 nuovi appartamenti su un'area di circa 8000 mq accanto alle piccole case preesistenti del Borgo. Si è così sviluppata una zona fortemente congestionata, disarmonica, squilibrata e per molti aspetti invivibile. La tendenza alla saturazione e all'utilizzo della massima cubatura consentita ha provocato la sottrazione dello spazio riservato alle cosiddette AUS (aree di urbanizzazione secondaria) ovvero la quantità percentuale di superficie necessaria per la realizzazione di strade, marciapiedi, parcheggi e spazi comuni, per la quale si è consentito l'antico meccanismo della "monetizzazione" (quello della colata di cemento sul lungomare nord), che prevede soldi in cambio dell'obbligatoria cessione di aree (soldi che, come vedremo, il Comune non incasserà mai). Ma la cattiva pianificazione, lo sfruttamento del territorio e la cementificazione selvaggia non sono sufficienti per spiegare perchè a distanza di tre anni non sono ancora state realizzate le opere di urbanizzazione secondaria (strade, marciapiedi e parcheggi) e che, cosa ancor più grave, non siano nemmeno state adeguate allo spropositato aumento dei residenti le opere di urbanizzazione primaria come la rete fognaria (rimasta invariata rispetto alla precedente configurazione) e le relative reti di adduzione di acqua sanitaria. Risale al 24 maggio 2007 l'approvazione da parte della Giunta Comunale dell'appalto da 227000 euro per la realizzazione delle opere sopracitate, "affidate - citiamo testualmente dal comunicato stampa del Comune di Senigallia - alle imprese operanti nella zona, Villa Torlonia s.r.l. e .M.A. Costruzioni s.r.l., le quali si sono appunto impegnate a realizzare tali opere, ciascuna per la propria quota di competenza, a titolo di scomputo degli oneri di urbanizzazione e della monetizzazione A.U.S. (i soldi che, appunto, il Comune avrebbe dovuto incassare) relativa alla costruzione di alcuni edifici residenziali" (Maurizio Magialardi). Nello stesso comunicato si legge che per la costruzione delle infrastrutture "è stata votata anche l'immediata eseguibilità".
Dall'immediata eseguibilità ad oggi, sono passati quasi undici mesi ed ancora - come scrivono gli stessi abitanti - polvere e fango si alternano nelle strade del borgo. Quindi, niente aree A.U.S., niente soldi della monetizzazione di dette aree, e niente opere a scomputo: semplicemente niente per il pubblico, tutto per i costruttori che, a belle cifre, hanno ceduto gli appartamenti ad - a volte - inconsapevoli compratori in buona fede. La vicenda di Borgo Passera riguarda tutti, perchè ci mostra come a Senigallia noi cittadini siamo in balia degli sfizi, degli egoismi e dei profitti dei costruttori e di come l'Amministrazione Comunale con soldi pubblici, deleghi la qualità dell'abitare a soggetti privati. Pensiamo che su questa vicenda l'Assessore Campanile debba a tutti i senigalliesi - in primis a chi a Borgo Passera ci vive - delle chiare e pubbliche spiegazioni.

E siccome non siamo sedotti da nessuna "vocazione maggioritaria", concediamo, come tempo di replica, all'Assessore finto-dimissionario, più dei 9 secondi cui è stata relegata la democrazia in Consiglio Comunale.

29/03/08 TRASH NIGHT

csamezzacanaja | 22 Marzo, 2008 23:58

20/03/08 SOLIDARIETA' AI LAVORATORI IN SCIOPERO

csamezzacanaja | 21 Marzo, 2008 01:53

CIARE: SI SCRIVE MOBILITA', SI LEGGE LICENZIARE

Solidarietà ai lavoratori in sciopero

Il caso CIARE è di nuovo al centro delle cronache per l'ennesimo affronto e attacco ai suoi lavoratori.  Non è la prima volta che gli operai dell'impresa senigalliese si trovano a dover affrontare la pratica o la minaccia di licenziamenti; quello di questi giorni non è che l'ennesimo affronto al loro lavoro ed alla loro dignità in una storia lunga quattordici anni. Come CSOA Mezza Canaja vogliamo con forza rimarcare la nostra solidarietà e vicinanza a questi lavoratori, esprimendoci contro l'attacco ai loro diritti posto in essere dalla dirigenza aziendale. Infine, garantiamo - qualora gli operai la ritengano opportuna - la nostra massima disponibilità nel sostenere attivamente la lotta.

CSOA Mezza Canaja - Ambasciata dei Diritti Senigallia

CIARE: di nuovo crisi, aperta procedura di modalità - da viveresenigallia

DECRETO FLUSSI 2007 - PETIZIONE PER L'ACCOGLIMENTO DI TUTTE LE DOMANDE INVIATE

csamezzacanaja | 17 Marzo, 2008 21:37

Decreto Flussi 2007 – Petizione per l'accoglimento di tutte le domande inviate

 Il Progetto MeltingPot Europa e l'Ambasciata dei Diritti promuovono nelle Marche la campagna per l'accoglimento di tutte le domande inviate all'interno dell'ultimo decreto flussi attraverso una petizione che sarà inviata ai Ministeri competenti.

 
Questa petizione nasce dalle sollecitazioni di molte associazioni, collettivi, comitati e soprattutto singoli migranti. Il decreto flussi 2007 produrrà l'esclusione di oltre 550.000 persone dalla possibilità di avere un titolo di soggiorno e lo farà con modalità assolutamente poco trasparenti.

Per sottoscrivere la petizione è sufficiente:
  collegarsi all'indirizzo www.meltingpot.org/articolo12321.html  inserire i propri dati nei campi riportati in fondo al testo della petizione e clickare su "invia"; basterà poi confermare la sottoscrizione attraverso un messaggio inviato all'indirizzo e-mail specificato;
oppure

 firmare il testo della petizione presso gli sportelli dell'Ambasciata dei Diritti:
Sede di Ancona Via Scrima, 29
Sede di Senigallia Lungomare da Vinci, 1 c/o Csa Mezza Canaja
Sede di Falconara Via Campanella c/o ex scuole Lorenzini, Villanova
Sede di Macerata Via Piaggia della Torre, 13

 Il testo della petizione

In Italia, centinaia di migliaia di migranti sono costretti all'"irregolarità" da una legge, la Bossi Fini, spietata e crudele, ma ancora in vigore.
Si tratta di persone che quotidianamente contribuiscono a costruire la realtà delle nostre città, con il loro lavoro, con la loro presenza, con i loro progetti e le loro esperienze. Nonostante questo, sono invisibili, privi di diritti.

L'ultimo Decreto Flussi, quello emanato negli ultimi mesi dell'anno 2007, ha confermato una situazione allarmante, rappresentata dall'inoltro di oltre 700.000 domande.  E' cosa risaputa come queste riguardino, per la quasi totalità, persone già presenti in questo paese.
A fronte di oltre 700.000 domande presentate solo 170.000 sono le quote di ingresso messe a disposizione. Questi numeri aiutano a capire come ogni tentativo di "governare le migrazioni" gestendone in qualche modo i "flussi" sia assolutamente anacronistico.
E' questa idea stessa a produrre "clandestinità".

Inoltre, la procedura messa in campo per gestire l'invio delle domande si è rivelata un vero e proprio caos telematico. Le ricevute attestanti il ricevimento delle pratiche riportano orari che non hanno alcun riferimento all'orario reale di invio. Da più parti sono stati ipotizzati anche ricorsi legali, assolutamente auspicabili. Rimane comunque il problema dei posti disponibili e questa è una prima forma di "ricorso collettivo" contro l'ingiustizia che vorrebbe escludere centinaia di migliaia di persone dalla possibilità di avere il loro titolo di soggiorno.

La retorica del discorso sull'immigrazione impone che, per entrare in Italia, sia necessario avere un lavoro ed una casa.
Ma questa stessa retorica impallidisce davanti alla realtà: tutte le domande presentate con il decreto flussi riguardano persone con un lavoro, ed una casa disponibili.

Nonostante questo la loro presenza continuerà ad essere negata, o peggio, motivo di iniziative "contro il pericolo clandestinità".
Ogni ipotesi di Decreto Flussi per l'anno 2008 non può non tener conto delle domande ancora inevase. Diciamo questo anche perchè la politica, in questi giorni impegnata nella campagna elettorale, rischia di giocare sulla pelle dei migranti slogan o false promesse, o peggio, di sottrarsi al dibattito.

Ma in gioco c'è la vita di centinaia di migliaia di persone.
Consapevoli che la soluzione più corretta ed immediata sarebbe quella di una sanatoria per tutti i migranti presenti nel territorio italiano, che eviterebbe anche un inutile viaggio "clandestino" a ritroso verso il paese d'origine (con il decreto flussi si continua a fingere che i migranti assunti si trovino nel loro paese di residenza) chiediamo quantomeno una iniziativa minima per il riconoscimento del loro diritto ad avere almeno un permesso di soggiorno.

Noi, chiediamo l'accoglimento di tutte le domande presentate con il Decreto Flussi 2007.

 Progetto MeltingPot - Europa  /  Ambasciata dei Diritti - Marche

 
Informazioni e contatti:
Ambasciata dei Diritti - Senigallia

Lungomare Da Vinci 1
tel 340 7137543
email ambasciatadeidiritti@yahoo.it
Redazione Marche
Progetto MeltingPot Europa

tel 328/6505665
email marche@meltingpot.org

14/03/08 DA BOLZANETO ALLE ELEZIONI : CANDIDATURA RITIRATA

csamezzacanaja | 14 Marzo, 2008 23:42

FALCONARA - Ernesto Cimino, ufficiale della polizia penitenziaria, tra i 44 agenti e medici coinvolti nel processo per le torture nella caserma di Bolzaneto nei giorni del G8 di Genova, compariva tra i candidati in corsa alle prossime elezioni amministrative. Lo si era appreso dalla stampa locale, nel giorno stesso in cui arrivava da parte dei Pm titolari dell'inchiesta su Bolzaneto, la richiesta di condanna a 76 anni di carcere per gli accusati in un processo comunque inevitabilmente destinato a finire in prescrizione. Dopo le pressioni immediate seguite all'annuncio di una figura così impresentabile, dallo stesso interessato è stata confermata la notizia del ritiro della propria candidatura.
- Approfondimenti sul blog del
Csa Kontatto

Ricette elettorali per la questione sicurezza
-
Il comunicato diffuso dal Csa Kontatto   [...]

Bolzaneto: un processo nato morto
- Vai allo speciale a cura di
Global Project

 
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