Archive for May, 2011
27/05/11 VENI A SOSTENE’ IL MEZZA CANAJA – CENA SOCIALE
by csamezzacanaja on May.19, 2011, under Serate e Dibattiti
Comments Off on 27/05/11 VENI A SOSTENE’ IL MEZZA CANAJA – CENA SOCIALE more...06/05/11 ANCONA – LO SCIOPERO E’ STATO GENERALIZZATO!
by csamezzacanaja on May.07, 2011, under Comunicati e Manifestazioni
LO SCIOPERO E’ STATO GENERALIZZATO!
CRONACA E RIFLESSIONI A CALDO DI RITORNO DAL CORTEO DI ANCONA
Senigallia si è mobilitata nel giorno dello sciopero generale. Non solo tutte le scuole erano chiuse per mancanza di studenti, insegnanti e personale ATA, ma circa quattrocento persone hanno raggiunto il corteo provinciale ad Ancona. Di queste più di centocinquanta tra studenti, precari e operai hanno occupato il treno per raggiungere il capoluogo marchigiano.
Lo sciopero inizia così, con un’azione che afferma il diritto alla mobilità in un tempo in cui Trenitalia diminuisce quantità e qualità dei servizi, ma aumenta il costo del biglietto.
Dalla stazione di Ancona insieme ai compagni di Jesi e Fabriano è partito un corteo che ha subito bloccato le arterie stradali principali, fino a raggiungere il concentramento ufficiale della manifestazione.
Quasi un migliaio nello spezzone dei centri sociali marchigiani e di “Uniti per lo sciopero”. Uno spezzone composto da operai, studenti medi e universitari, ricercatori, precari, insegnanti e migranti.
Il capoluogo marchigiano è stato paralizzato per quattro ore. Tutte le strade dalla stazione ferroviaria fino all’estremo opposto della città, dove si trova il Comune, sono state attraversate da blocchi e picchetti. Blocchi di massa accolti dagli applausi degli automobilisti e dei passanti.
Bloccare le strade per bloccare la circolazione di merci e persone.
Bloccare merci e persone per bloccare la produzione.
Bloccare la produzione perché lo sciopero deve fare male!
Bloccare la produzione perché solo così, oggi, tutta una fascia di lavoratori non garantiti, atipici, precarie flessibili possono far sentire la propria voce.
Durante il corteo sono state assaltate con uova, petardi e torce le sedi regionali prima di Forza Nuova e poi del PDL. La prima per dire che fascisti e razzisti non sono tollerati nelle nostre città e per esprimere la solidarietà agli studenti di Napoli e di Roma, aggrediti e accoltellati da questi nostalgici del ventennio. La seconda per dire che il PDL è il partito principalmente responsabile dello sfascio sociale, politico e economico del nostro paese e proprio per questo devono essere cacciati, come sono stati cacciati i Raìs arabi.
In ogni momento il corteo è stato aperto da venticinque scudi. In ogni scudo un no alla Gelmini, a Marchionne, al nucleare, ai CIE, al rigassificatore e alle politiche del governo. In ogni scudo un sì all’acqua come bene comune, alle energie rinnovabili, al diritto d’asilo europeo, ai diritti dei lavoratori, alla scuola pubblica e laica e all’investimento sulla ricerca. Infine, due scudi ricordavano due compagni che non ci sono più: Vittorio Arrigoni e Carlo Giuliani.
Sono tempi in cui idee e le parole devono essere difese con gli scudi. Sono tempi in cui una legittima indignazione deve essere sostituita da una degna rabbia, perché solo da grandi tumulti nascono buone leggi.
Mezza Canaja
Collettivo Studentesco Zenit
Uniti Contro la Crisi Senigallia
05/05/11 SENIGALLIA VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 6 MAGGIO
by csamezzacanaja on May.05, 2011, under Comunicati e Manifestazioni
Il tempo dell’indignazione è finito!
SENIGALLIA VERSO LO SCIOPERO DEL 6 MAGGIO
E’ ora di rivolta! E’ ora di sciopero!
Si è concluso oggi il lungo percorso che la rete “Uniti Contro la Crisi Senigallia” ha avviato in questi mesi per la preparazione dello sciopero generale.
Un percorso che ha visto tre assemblee pubbliche molto partecipate e che hanno toccato i temi centrali che hanno animato le lotte di quest’autunno. Si è partiti il 24 marzo con un dibattito dal titolo “L’Aquila: cronaca di una speculazione annunciata”, dove insieme agli attivisti del 3e32 e all’Ing. Bernardini si sono affrontati i temi dei beni comuni e della rendita.
La tappa successiva è stata l’8 aprile con la presentazione del libro “Il regime dei padroni” di G. Cremaschi, dove insieme all’autore e a G. Ciarrocchi (Segretario Fiom Marche) si è discusso dell’attacco ai diritti dei lavoratori.
Il ciclo d’incontri si è concluso il 29 aprile, dove con il giornalista de “Il Manifesto” Loris Campetti, si è affrontato il tema “I precari e lo sciopero”, approfondendo senso e forme della generalizzazione.
Il percorso di avvicinamento al 6 maggio si è anche articolato in volantinaggi davanti a tutti i centri commerciali di Senigallia, all’Inps e al centro di collocamento, distribuendo più di tremila volantini per poi proseguire con un massiccio attacchinaccio in tutti i quartieri della città.
Nella notte tra il 4 e il 5 maggio sei striscioni da sei metri l’uno con frasi che invitano allo sciopero, sono stati attacchinati nelle mura cittadine. Infine, nella mattina del 5 maggio il collettivo studentesco con un sit-in comunicativo ha distribuito più di mille volantini nel campus scolastico.
Ora non resta che generalizzare lo sciopero!
L’appuntamento per tutte e tutti e alle ore 08:00 alla stazione di Senigallia per raggiungere Ancona tutti insieme in treno.
Mezza Canaja
Collettivo Studentesco Zenit
Uniti Contro la Crisi Senigallia
05/05/11 VITTO LIBERO! LIBERI TUTTI!
by csamezzacanaja on May.05, 2011, under Comunicati e Manifestazioni
VITTO LIBERO! LIBERI TUTTI!

Quasi trecento Km separano Senigallia da Firenze. Poco sappiamo delle realtà che si muovono in quel territorio, se non quello che si legge sui siti di movimento e sui giornali.
Questo poco ci basta, però, per capire che l’operazione che ha portato a 22 provvedimenti di misura cautelare, la maggior parte a studenti universitari incensurati, non è altro che un teorema giudiziario che si scioglierà come neve al sole.
Il tentativo di chi ha ordito questa inchiesta è chiaro, fare di tutta un’erba un fascio, cioè mettere insieme diverse aree politiche, diverse persone, sotto la sigla di anarchici, per sottintendere – ma neanche tanto – l’equazione anarchici uguale terroristi. Un’equazione – e lo diciamo noi che anarchici non siamo – fondata sul niente, se non sulla menzogna.
Conosciamo, però, molto bene uno dei compagni che è finito ai domiciliari. E’ Vittorio Sergi, e anche se negli ultimi anni ha sempre vissuto prima a Bologna e poi a Firenze, lo consideriamo uno di noi. Sì, uno di noi, sia per i legami affettivi e di amicizia profonda, sia per quelli politici.
Vittorio ha sempre messo la faccia in tutte le lotte che ha praticato, una politica radicale, ma sempre fatta alla luce del sole e al fianco dei più deboli.
Nessun teorema giudiziario, nessuna operazione di polizia, nessuna menzogna della stampa, nessuna fantomatica associazione a delinquere fermerà mai Vittorio, i suo compagni di Firenze, noi e i movimenti dal metterci in gioco quotidianamente per la costruzione di un mondo più decente di questo.
Vittorio libero subito! Liberi tutti!
Mezza Canaja


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