Archive for March, 2011
30/03/11 RENDITA, CLIENTELE, CEMENTO: LE VIRTÙ DI SENIGALLIA
by csamezzacanaja on Mar.31, 2011, under Collettivo Studentesco Zenit, Comunicati e Manifestazioni
RENDITA, CLIENTELE, CEMENTO: LE VIRTÙ DI SENIGALLIA
DURA CONTESTAZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SENIGALLIA
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Siamo un po’ delusi, ci aspettavamo di trovare il Sindaco Mangialardi, come ci aspettavamo di trovare una sala gremita, almeno di esponenti della maggioranza comunale. E invece niente!
Alla conferenza dei comuni virtuosi – Comuni che operano concretamente nell’attuazione, divulgazione e promozione delle “buone pratiche” ambientali, a tutela e salvaguardia del Territorio e delle Comunità. – oltre ai due relatori, vi erano solo l’Assessore alla Città Sostenibile Campanile, l’Assessore all’Urbanistica Ceresoni e sei persone tra il pubblico. Certo, c’era in contemporanea il Consiglio Comunale, ma chissà se ci fosse stato un convegno con imprenditori e costruttori, magari, avrebbero trovato una data più consona.
In compenso c’eravamo noi – circa una quarantina – che abbiamo incalzato per un’ora l’Assessore Campanile. Uno scontro dialettico frontale, duro, senza esclusione di colpi, che ha visto l’Assessore prima balbettare per poi ammutolirsi. Ceresoni ha fatto meglio, non ha proprio proferito parola.
Lo striscione che avevamo recitava: “Rendita, clientele, cemento: le virtù di Senigallia”, perché:
1) Si continua a costruire, lo dimostrano i 56(?) appartamenti al Cesano e i 52(?) all’ex-Ipsia. Questi ultimi – ottenuti con la svendita e la privatizzazione di uno spazio pubblico – sono paradossalmente spacciati come una delle più grandi vittorie contro la logica della privatizzazione, semplicemente perché faranno una fermata dell’autobus, un sottopasso di collegamento al mare – ce ne sono già due nell’arco di 200 m – e il marciapiede della statale. Queste sono le grandi conquiste, dichiarate un “bene della collettività”!
Gli oneri di urbanizzazione non sono briciole, sono DIRITTI che dovrebbero avere la funzione di disincentivare la speculazione dei costruttori, i quali, dopo aver sottopagato la manodopera, risparmiato sui materiali, sull’eco-sostenibilità delle costruzioni e sul costo di acquisto di un bene – quest’ultimo si comune, come il territorio di Senigallia – non si degnano neanche di rifare il marciapiede. Che pezzo di ecologia!
2) I mini appartamenti sorgeranno anche all’ex-Nirvana in via Baroccio, magicamente fatta entrare dentro il piano Cervellati. Ma scusate, quest’ultimo non riguardava solo la parte di città dentro le mura storiche? Via Baroccio non sta fuori? Sarebbe interessante sapere chi ci costruisce e chi finanzia, così sapremmo il perché di questo trattamento di favore.
Infine, i mini appartamenti rendono l’accesso alla casa sempre più difficile – soprattutto ai giovani – a causa di affitti troppo cari. La conseguenza è la fuga dei senigalliesi nei paesini dell’entroterra e il conseguente aumento del traffico, che la complanare non smaltisce in quanto si occupa solo della mobilità nord-sud.
3) Il Comune di Senigallia sta cercando di farsi pagare dalla Società Autostrade ben due parchi cittadini – Cesanella e Saline – come compensazione per l’orribile opera che stanno compiendo. Con questa logica, nel futuro, per avere un pezzetto di verde pubblico davanti a casa ci dovremmo far costruire un centro commerciale sopra la testa?
4) E’ stata spostata la centralina di rilevamento degli inquinanti nell’aria dell’ARPAM. Situata prima alla curva della penna, ora, sta in un parco del vivere verde, più frequentato dai cani che dalle polveri sottili.
5) Sono previsti dal piano Cervellati – nello specifico nell’allegato del Piano dei Parcheggi – ben 4 parcheggi sotterranei, il rifacimento e allargamento di altri 6 parcheggi a raso, – in superficie – e tutti sul confine delle mura storiche. Nello specifico il piano prevede: PARCHEGGI SOTTERRANEI all’Arena Italia, a Piazza Simoncelli, alla Stazione FS e alla Pesa. PARCHEGGI A RASO: via Leopardi e a fianco dell’Ex Gil. Aggiungiamoci – molto probabilmente – un bel centro commerciale al posto del Cinema Rossini. Alla faccia della ZTL!
Tutto questo è possibile grazie all’urbanistica contratta e agli accordi di programma (patti stipulati tra governo cittadino e ditte private senza coinvolgere – se non a titolo informativo – il Consiglio Comunale) che caratterizzano l’arte di governo del tandem Angeloni-Mangialardi.
Queste sono solo alcuni dei motivi che dovrebbero rendere impossibile la coabitazione tra il Comune di Senigallia e gli altri comuni virtuosi.
Per questo ci impegnano a elaborare un documento da consegnare il prima possibile all’Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi perché possano guardare oltre la “rappresentazione ambientalista” della Giunta ed esercitare su di essa pressioni o espulsioni.
Mezza Canaja
Collettivo Studentesco Zenit
24/03/11 L’AQUILA: CRONACA DI UNA SPECULAZIONE ANNUNCIATA. INCONTRO PUBBLICO
by csamezzacanaja on Mar.17, 2011, under General
Comments Off on 24/03/11 L’AQUILA: CRONACA DI UNA SPECULAZIONE ANNUNCIATA. INCONTRO PUBBLICO more...01/03/2011 BOLOGNA: INVASIONE DEL CIE. PRESENTI ATTIVISTI SENIGALLIESI
by csamezzacanaja on Mar.02, 2011, under Comunicati e Manifestazioni
BOLOGNA. INVASIONE DEL CIE E RIVOLTA DEI MIGRANTI DETENUTI
PRIMO MARZO 2011, WELCOME TO ALL NEW EUROPEAN PEOPLE!
Centocinquanta attivisti dei centri sociali di Emilia Romagna, Veneto e Marche hanno invaso il Cie di Via Mattei questa mattina scavalcando con le scale il muro di cinta esterno ed arrivando a meno di 50 metri dalle gabbie in cui si trovavano i migranti trattenuti. Hanno tentato di varcare una seconda recinzione ma una camionetta dell’Esercito ha bloccato il varco che erano riusciti ad aprire nella cancellata.
Immediatamente sono accorsi gli agenti con scudi e manganelli per tenerli lontani gli attivisti, mentre dall’interno i migranti iniziavano una protesta scaturita in una vera e propria rivolta con lancio di sedie, scarpe ed altri oggetti e incendio di materassi e lenzuola.
“Libertà-libertà” gridavano le/i detenute/i, mentre i manifestanti comunicavano con megafono, fumogeni colorati e lo striscione “Welcome to all new European people”, per dir loro che l’Europa del futuro si costruisce insieme con ribellioni e lotte, come insegnano i cittadini del Maghreb stanchi di vivere in paesi dominati dalla paura e dalla miseria.
Dal collegamento telefonico con uno dei detenuti si è appreso che molti dei reclusi nel Cie di via Mattei sono giovani tunisini sbarcati in Italia nelle ultime settimane: appena arrivati e già clandestinizzati.
Gli attivisti sono riusciti ad ottenere che una delegazione facesse ingresso nella struttura per incontrare i detenuti ed assicurarsi che non avessero subito rappresaglie per la rivolta scatenata.
Per loro, e per tutti coloro che arriveranno sulle coste italiane, questo Primo marzo segna l’apertura di una campagna per il diritto di asilo europeo: contro l’Europa della segregazione e dello sfruttamento, con l’invasione del Cie è stato rivendicato dal basso e concretamente il diritto a poter scegliere liberamente dove vivere e dove progettare il proprio futuro.
Vedi anche:
– Resoconto della visita della delegazione al Cie
– da Repubblica.it – Attivisti invadono il Cie e dentro scoppia la rivolta
– Foto Le immagini della manifestazione
– Video L’irruzione
– Audio Uno straniero: “Non andate via, abbiamo paura”
– dal Resto del Carlino Bologna: Foto
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