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Archive for February, 2011

19/02/11 RIFLESSIONI SUL 19 FEBBRAIO SENIGALLIESE

by on Feb.27, 2011, under Comunicati e Manifestazioni

RIFLESSIONI SUL 19 FEBBRAIO SENIGALLIESE


Mentre la realtà cambia, la politica riproduce sempre se stessa, rendendosi incapace di comprendere i processi di ricomposizione sociale e politica che in questi mesi sono avvenuti nelle piazze italiane. Questa distanza siderale si è mostrata anche nei commenti e nelle voci di corridoio – soprattutto in quest’ultime – che sono seguite al corteo senigalliese di sabato 19 febbraio.

“No-global”, “centri sociali”, “antagonisti” e anche ”Mezza Canaja”, sono parole vuote o parziali, che non sono minimamente in grado di cogliere la composizione sociale che ha costruito e manifestato sabato scorso in piazza.
Sarà forse il caso, allora, di fare qualche passo indietro per facilitare la comprensione anche ai più disattenti.

L’assemblea della Sapienza indetta il giorno successivo alla grande manifestazione della FIOM del 16 ottobre a Roma, può essere presa come data in cui ufficialmente si è dato inizio a un nuovo modo di fare politica.

UNITI CONTRO LA CRISI rappresenta proprio tale volontà.
Privatizzazione dei servizi pubblici, attacco ai diritti dei lavoratori, aumento delle disuguaglianze, taglio dei fondi da destinare a scuola e sanità, sono le conseguenze di come le forze di governo – ma non solo – hanno deciso di affrontare l’attuale crisi finanziaria.

Stiamo assistendo a forme di precarizzazione che si accaniscono con più ferocia su chi le vive già da molto tempo, e che nello stesso tempo si estendo a chi non avrebbe mai pensato di doverci fare i conti. Tale situazione di crisi, unita a quindici anni di berlusconismo, ha prodotto come prima conseguenza la divisione e la frammentazione dei soggetti sociali e produttivi: si pensi soltanto al referendum-ricatto cui sono stati soggetti gli operai di Mirafiori e Pomigliano. Infine, la mancanza di una sponda politica a sinistra in grado di rappresentare le istanze dei più deboli, ha aumentato il distacco nei confronti dell’intera classe dirigente.

In tale contesto s’inserisce pertanto l’opportunità e l’esigenza per movimenti, sindacati e associazioni di costruire un percorso comune. UNITI CONTRO LA CRISI significa pertanto provare a inventare un meccanismo d’interazioni e di lotte che si oppongano alla crisi non solo economica ma anche sociale-politica in atto, poiché intere generazioni di precari sono ormai private di un futuro degno.

Il 14 dicembre UNITI CONTRO LA CRISI ha partecipato alla grande manifestazione di Roma In un giorno feriale duecentomila persone hanno deciso di dimostrare il dissenso nei confronti di una classe dirigente che non ci ha mai rappresentato. Il tumulto di piazza del popolo che ne è scaturito ha rappresentato il distacco definitivo nei confronti di un modus operandi che non ci appartiene e che accomuna, con alcune distinzioni, i partiti di governo e opposizione. Con forza durante l’intera giornata si è richiesto un segnale forte, in primis da parte della CGIL, che ricompatti le differenti rivendicazioni, lo strumento a più voci reclamato è quello di uno sciopero generale e generalizzato.

Al CSO Rivolta di Marghera il 22 e 23 gennaio i nuovi soggetti precari emergenti e i vecchi segmenti operai “sommersi” dalla crisi, hanno trovato un primo e importante momento per confrontarsi e discutere di come poter fare interagire le loro lotte.

Infine, il 28 gennaio UNITI CONTRO LA CRISI ha partecipato nuovamente a fianco della FIOM, allo sciopero generale dei metalmeccanici, che si è svolto con una serie di manifestazioni in ogni capoluogo di regione. Quel giorno più di settemila persone hanno attraversato Ancona, bloccando per ore gli ingressi al porto.

Siamo stati presenti a tutte queste iniziative e manifestazioni. Dopo aver imparato a conoscerci e a rispettarci nelle nostre diversità, abbiamo deciso di organizzarci anche a livello cittadino; coscienti di dover ripartire dal basso, e con l’intento di aggregare le differenti realtà – soprattutto le singole persone – presenti in città che si oppongono alla società in cui viviamo.
Abbiamo deciso di renderci visibili dopo circa due mesi d’incontri ed assemblee, con una manifestazione cittadina in cui abbiamo scelto di affrontare tutti i temi di maggior interesse nazionale, con il fine di coinvolgere e sensibilizzare una realtà come Senigallia in cui probabilmente la crisi si è fatta sentire in maniera minore.

La nostra manifestazione ha voluto marcare una discontinuità rispetto alla retorica che negli ultimi mesi ha opposto un sedicente buon governo del territorio ad un mal governo che ha occupato quasi manu militari le istituzioni pubbliche. Questo discorso ci sembra in realtà miope e colpevole: le analogie berlusconiane tra politica e amministrazione d’impresa e, per converso, tra garanzie costituzionali ed “ostacoli”, non sono altro che l’estrema conseguenza di un’arte di governo che ha accumunato negli ultimi quindici anni destra e sinistra, con risultati a dir poco disastrosi. Come non rendersi conto degli innumerevoli tentennamenti che anche il Pd ha avuto davanti alle svendite del territorio e dei diritti di chi lavora?

UNITI CONTRO LA CRISI SENIGALLIA è qualcosa di più di un semplice slogan; è una prospettiva, quella di chi vuole intendere le relazioni politiche non come inciuci o compromessi tra classi dirigenti, ma come l’affermazione di un comune tra le forze sociali.

Noi abbiamo cominciato.

Uniti Contro la Crisi Senigallia

Leggi la cronaca e guarda le foto della Manifesta/azione del 19 febbraio

Guarda il video della manifestazione

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19/02/11 MANIFESTA/AZIONE DIMETTIAMO BERLUSCONI

by on Feb.21, 2011, under Comunicati e Manifestazioni

DIMETTIAMO BERLUSCONI: MANIFESTA/AZIONE

Sabato 19 febbraio, più di trecento persone hanno attraversato le vie del centro storico senigalliese. L’hanno fatto dietro lo striscione “Uniti contro la crisi: Remember, remember 14 december”, portando due parole d’ordine molto chiare: dimettere Berlusconi e chiedere lo sciopero generale.

Il corteo ha portato in piazza le realtà sociali di Senigallia: associazioni, sindacati di base e confederali, centri sociali, collettivi studenteschi e partiti politici, ma anche e soprattutto singole persone: operai, studenti e precari. Questi ultimi sono i soggetti di “uniti contro la crisi”, singole persone che hanno visto in questo spazio una nuova dimensione del fare politica, capace di essere presente dentro il tessuto nazionale, regionale e cittadino.

Il corteo di sabato 19 tramite azioni comunicative – quasi teatrali – ha scritto davanti a luoghi simbolo della politica nazionale e locale i suoi “no” contro il berlusconismo e i suoi “sì” per uscire da questo quasi ventennio.

In piazza Roma dalle impalcature del Municipio sono stati calati due striscioni di dieci metri con scritto “Dimettiamo Berlusconi”. Il corteo si è poi mosso verso le sedi della CISL e della UIL lasciando sulle loro porte due cartelloni enormi con la faccia di Marchionne al posto dello Zio Sam con scritto “I fuck you”, denunciando così la collusione antioperaia che lega le politiche della Fiat a quelle di chi, in teoria, dovrebbe difendere i diritti degli operai. Subito dopo è stata oscurata con un enorme muro di cartone con scritto “casa chiusa” la sede del PDL, il partito principalmente responsabile dello scempio di questo Paese.

Il corteo si è poi diretto verso la sede della CGIL, appendendo davanti all’ingresso uno striscione con scritto “sciopero generale subito” per poi arrivare alla sede del PD, dove è stato lasciato un altro striscione con scritto “il berlusconismo abita anche qui”. Quest’ultima azione ha voluto affermare in maniera chiara e inequivocabile che il berlusconismo è una cultura politica trasversale, che coinvolge anche la classe dirigente democratica.

Il corteo è poi concluso in Piazza Saffi, dove tra interventi di operai della Fiom, attivisti del comitato per l’acqua pubblica, del collettivo studentesco e dell’ANPI, è stato calato uno striscione di dieci metri dal tetto della scuola Pascoli con scritto “acqua, salute, scuola e lavoro: beni comuni”.

L’acqua, perché tra qualche mese si dovrà votare per il referendum contro la privatizzazione. La scuola, contro la Gelmini e verso lo sciopero generale di marzo. Il lavoro, in solidarietà alla FIOM e per il reddito di cittadinanza. Infine, la salute, perché l’ospedale di Senigallia è sotto attacco, i suoi lavoratori licenziati e i suoi servizi tagliati.

C’è chi dice che Berlusconi abbia fatto promesse e non le abbia mantenute ed è per questo che se ne deve andare. C’è, invece, chi pensa che Berlusconi abbia fatto delle promesse e le ha mantenute tutte ed è per questo che va dimesso. E’ su questa politica del fare (i fatti propri) che “Uniti contro la crisi Senigallia”, organizzerà un ciclo di seminari, non solo per denunciare, ma per iniziare a costruire parole e pratiche che siano in grado di tracciare un’alternativa al belusconismo e per “uscire a sinistra” dalla crisi.

Sabato è stato solo l’inizio!

Uniti Contro La Crisi Senigallia

LE FOTO DELLA MANIFESTA/AZIONE
IL COMUNICATO DI INDIZIONE DEL CORTEO

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19/02/11 DIMETTIAMO BERLUSCONI – MANIFESTA/AZIONE A SENIGALLIA

by on Feb.10, 2011, under General

Berlusconi dimettiti! E poi? Fini? Casini? Tremonti? Letta? Montezemolo? Bersani e Bossi a braccetto?
Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Non cambia perché le politiche contro i lavoratori di Marchionne, quelle contro la scuola della Gelmini e la privatizzazione dei beni comuni come l’acqua sono ampiamente condivise da tutti i soggetti sopra nominati.

Ciò che è condiviso è il berlusconismo, in altre parole una concezione della politica e delle relazioni economico-sociali fondate sull’individuo proprietario, sul possesso e sul profitto ad ogni costo.
Il berlusconismo propone una pratica di privatizzazione che va dalla politica al corpo delle donne, passando per il lavoro, l’istruzione, il territorio e le istituzioni pubbliche.
Il berlusconismo è un potere neofeudale fondato sulle clientele, sugli oligopoli e sulla rendita.

L’uscita dal belusconismo non coincide necessariamente con la caduta di Berlusconi.

A Berlusconi non si possono chiedere le dimissioni. Berlusconi va dimesso!

Dimetterlo vuol dire produrre una frattura sociale, un atto di dignità e d’indignazione pubblica, anzi, comune!
Vuol dire non delegare il cambiamento agli inciuci di palazzo, alla compravendita di parlamentari e alle politiche da Gattopardo.
Vuol dire costruire e condividere un nuovo lessico della politica, affermare il lavoro, la formazione e l’acqua come beni comuni.
Vuol dire praticare una nuova narrazione della società e delle sue relazioni. In poche parole, riprendersi il futuro!

Tutto questo non accadrà né grazie a Futuro e Libertà o all’UDC, né grazie alla Lega o alla classe dirigente del PD.

Dimetterlo vuol dire dimetterli tutti! Que se vayan todos! Lo urlava l’Argentina, oggi ce lo insegnano le rivolte che stanno decapitando i tiranni arabi. Lo abbiamo urlato anche noi a Roma il 14 dicembre 2010!

E’ ora che questa voce si levi ovunque, non solo dalle metropoli italiane, ma anche dalle province dell’impero: anche da Senigallia.

Da circa due mesi in città esiste uno “spazio comune” chiamato “Uniti Contro la Crisi – Senigallia” aperto a tutte/tutti coloro che vogliono condividere ragionamenti e pratiche di lotta per costruire un’alternativa sociale e politica per questo paese, partendo dal nostro territorio.

“Uniti Contro la Crisi – Senigallia” è una rete di collettivi, associazioni, sindacati e centri sociali, ma soprattutto di singole persone (studenti medi e universitari, precari, insegnanti, operai, elettricisti, idraulici, operatori sanitari, commessi, magazzinieri, camerieri ecc.).

Se sei stanco di stare a guardare, di provare rabbia che si tramuta in frustrazione individuale. Se pensi che sia ora di mettersi in gioco, di buttare il proprio corpo nella lotta, ti aspettiamo sabato 19 febbraio 2011 a Senigallia alle ore 17.00 in Piazza Roma: manifestazione.
Dimettiamolo!!! Non delegare, partecipa!

Contattaci: senigalliacontrolacrisi@yahoo.it

Uniti Contro la Crisi Senigallia

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18/02/11 CENA SOCIALE – MENU PESCE E VEGETARIANO

by on Feb.03, 2011, under General

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