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Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
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04/04/08 FERRARA: HAI PARLATO SOLO GRAZIE ALLA CELERE!

csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 18:43

FERRARA, ABBIAMO UN MESSAGGIO PER TE:

HAI PARLATO SOLO GRAZIE ALLA CELERE!”

Come volevasi dimostrare, anche ieri – giovedì 3 aprile – abbiamo avuto l’ennesima prova della non-democrazia dello Stato italiano. Come già successo nelle altre città della penisola, a partire dal Nord per arrivare fino alla straordinaria giornata di Bologna, anche noi abbiamo dato la nostra accoglienza all’inconcepibile Ferrara e alla sua ignobile lista pro-life.

In moltissimi lo abbiamo contestato davanti al Teatro Sperimentale di Pesaro dove era stato invitato a parlare; alcune di noi, mentre fuori si fischiava, si suonavano le pentole e si ascoltava la musica, sono entrate dentro dove si teneva la presentazione della lista. Nemmeno il tempo di alzarci e gridare: “Vergogna”, siamo state trascinate fuori dalla polizia a suon di calci  e pugni prontamente intervenuta alla richiesta di difesa di Ferrara. La stessa sera ad Ancona, i nostri corpi hanno invaso Via dei Mercanti per raggiungere ancora una volta Ferrara e gridargli di nuovo la nostra indignazione.

Il titolo di oggi della pagina locale de "Il Messaggero" riporta senza mezzi termini la schiacciante realtà: “Ferrara alla Loggia parla solo grazie alla celere”.
Evidentemente, dopo le violenze gratuite perpetrate dalle forze dell'ordine a Bologna e Pesaro e la determinata resistenza che hanno trovato, è bastato un gioioso corteo di donne e uomini che democraticamente si appropriavano del diritto di decidere sui propri corpi, per blindare un'intera zona del capoluogo marchigiano. 

Resistere è stata la nostra risposta; da Bologna, dove assieme alle centinaia di persone siamo corsi nelle piazze per respingere Ferrara, a Pesaro e Ancona dove ancora una volta abbiamo praticato il nostro diritto all’autodeterminazione. Contro la lista “Aborto? No grazie”, contro e la vergognosa difesa attuata nei confronti di Ferrara ... contro tutti quelli che pensano a noi come assassine o come strumento di controllo. Sui giornali siamo state etichettate come “ragazzine” ma la verità è che eravamo corpi: ragazzi, donne e uomini che sono scesi nelle strade della proprie città e si sono anzitutto ripresi il diritto di manifestare.

Quello che oggi sentiamo è gioia, perché abbiamo impedito che parole sporche, ipocrite, ideologiche, false, offensive e pericolose per la salute, il diritto e la cultura, potessero essere pronunciate come se nulla fosse ... come se fossero "democratiche". Abbiamo interrotto la conferenza di Ferrara all’interno del Teatro di Pesaro e abbiamo fatto arrivare le nostre voci e i nostri desideri fino alla blindatissima sala della conferenza di Ancona. Abbiamo costretto a Ferrara ad uscire da entrambe le sale da porte nascoste, come un topo che scappa.

Per affermare che sui nostri corpi decidiamo noi, che la vera sicurezza è quella dei diritti e che il primo diritto è quello ad una vita dignitosa.

Giù le mani dal corpo delle donne... oggi come allora!

 CSOA Mezza Canaja

LEGGI ANCHE DA:

GLOMEDA

GLOBAL PROJECT

AUDIO:

Audio durante i tafferugli a Pesaro:

Audio durante la contestazione in Ancona: 

FOTO PESARO:

http://multimedia.quotidiano.net/?media=8441&tipo=photo&id=185459&cat_principale_page=1&canale=0&canale_page=1

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=33&file=2_4908.xml&type=PHOTO

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=1_4981.xml&type=PHOTO

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=3_4985.xml&type=PHOTO

FOTO ANCONA:

http://www.globalproject.info/gp_galleria.php3?id_article=15616

http://www.ilmessaggero.it/20080404/foto/4987.jpg

RASSEGNA STAMPA

IL MESSAGGERO:

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=F_4995.xml&type=STANDARD

CORRIERE ADRIATICO:

http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=83630F164223B634A768A4FA5C545978

http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=9F624FD4F27D1F5551C300C3B42B6AD7

RESTO DEL CARLINO:

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/pesaro/2008/04/03/77580-sperimentale_blindato_ferrara.shtml

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ancona/2008/04/03/77601-ferrara_contestato_anche_ancona.shtml

 

APPROFONDIMENTI : GUZZANTI E BASCETTA

csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 14:00

 

 
 
 

L'ORTAGGIO A GIULIANO FERRARA 

Marco Bascetta

Il lancio di verdure dal loggione non segnò la fine del teatro. Il lancio di verdure su un palco elettorale non segnerà la fine della democrazia. Si tranquillizzi Miriam Mafai. L’ insegnamento che lei e il suo giornale quotidianamente ci impartiscono si ispira alla più classica predica che ogni arcigna istitutrice impartisce ai suoi educandi: «Se da bambino rubi la marmellata, da grande sarai un delinquente».
Ma le ragazze e i ragazzi che a Bologna hanno contestato Giuliano Ferrara non sono bambini e più che rubare rischiano di essere derubati, di diritti e di libertà. Scomodare poi il povero Voltaire, in un paese che farnetica di «tolleranza zero», è quanto di più sfacciato si possa immaginare. E, del resto, ai tempi di Voltaire non c’erano i monopoli radiotelevisivi né i grandi gruppi editoriali. Che esista una simmetria, una «pari opportunità» tra le diverse voci, tra i diversi soggetti dell’agire politico e sociale, è una vergognosa finzione.
Risponda la democratica editorialista con un po’ di onestà: se si fosse organizzata in un centro sociale un’assemblea contro Ferrara, anche tre volte più folta dello sparuto gruppetto che lo applaude, quante righe avrebbe dedicato la Repubblica all’evento? Continuare ad agitare lo spettro della violenza, che si tratti di fischi, scritte murali, lancio di ortaggi o di mendicanti e lavavetri, finirà coll’essere, oltre che una scemenza, un’istigazione. Se occupare un edificio o entrare in un cinema senza pagare può significare a Bologna un’accusa di insurrezione contro lo stato, non è forse, questo, un invito a fare almeno sul serio?
Il ceto politico e la grande stampa hanno perso il senso delle proporzioni. Per chi ha potere e chi non ne ha non vige lo stesso galateo. Chi dispone di tutti gli amplificatori per accusare decine di migliaia di donne di omicidio può ben incassare qualche pomodoro in piazza.

Fonte: Il Manifesto 04.04.08
 
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