Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)
e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
NUMERO ANTISFRATTO: 340/7137543
csamezzacanaja | 28 Aprile, 2008 21:21
SCARICA L'INCHIESTA:
http://www.fiom.cgil.it/inchiesta/sintesi_stampa.pdf
http://www.fiom.cgil.it/inchiesta/libro_sintesi.pdf
csamezzacanaja | 23 Aprile, 2008 18:47
CIVITANOVA MARCHE : GRAVISSIMO IL SEQUESTRO DELL'EX LICEO OCCUPATO
Questa
mattina, su indicazione della magistratura maceratese, sono stati
posti sotto sequestro
giudiziario
i locali dell’ex-liceo scientifico, occupato
da quasi due mesi. Un’iniziativa
gravissima e senza precedenti, assunta nel momento in cui era stato
raggiunto l’accordo con l’amministrazione provinciale per
l’assegnazione degli spazi agli occupanti.
La rete delle
Comunità Resistenti lancia una prima giornata di
mobilitazione per giovedì 1° maggio.
csamezzacanaja | 19 Aprile, 2008 23:13
csamezzacanaja | 18 Aprile, 2008 13:42
csamezzacanaja | 11 Aprile, 2008 23:50
csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 18:43
FERRARA, ABBIAMO UN MESSAGGIO PER TE:
“HAI PARLATO SOLO GRAZIE ALLA CELERE!”
Come volevasi dimostrare, anche ieri – giovedì 3 aprile – abbiamo avuto l’ennesima prova della non-democrazia dello Stato italiano. Come già successo nelle altre città della penisola, a partire dal Nord per arrivare fino alla straordinaria giornata di Bologna, anche noi abbiamo dato la nostra accoglienza all’inconcepibile Ferrara e alla sua ignobile lista pro-life.
In moltissimi lo abbiamo contestato davanti al Teatro Sperimentale di Pesaro dove era stato invitato a parlare; alcune di noi, mentre fuori si fischiava, si suonavano le pentole e si ascoltava la musica, sono entrate dentro dove si teneva la presentazione della lista. Nemmeno il tempo di alzarci e gridare: “Vergogna”, siamo state trascinate fuori dalla polizia a suon di calci e pugni prontamente intervenuta alla richiesta di difesa di Ferrara. La stessa sera ad Ancona, i nostri corpi hanno invaso Via dei Mercanti per raggiungere ancora una volta Ferrara e gridargli di nuovo la nostra indignazione.
Il
titolo di oggi della pagina locale de "Il Messaggero"
riporta senza mezzi termini la schiacciante realtà: “Ferrara
alla Loggia parla solo grazie alla celere”.
Evidentemente, dopo
le violenze gratuite perpetrate dalle forze dell'ordine a Bologna
e Pesaro e la determinata resistenza che hanno trovato, è
bastato un gioioso corteo di donne e uomini che
democraticamente si appropriavano del diritto di decidere sui propri
corpi, per blindare un'intera zona del capoluogo marchigiano.
Resistere è stata la nostra risposta; da Bologna, dove assieme alle centinaia di persone siamo corsi nelle piazze per respingere Ferrara, a Pesaro e Ancona dove ancora una volta abbiamo praticato il nostro diritto all’autodeterminazione. Contro la lista “Aborto? No grazie”, contro e la vergognosa difesa attuata nei confronti di Ferrara ... contro tutti quelli che pensano a noi come assassine o come strumento di controllo. Sui giornali siamo state etichettate come “ragazzine” ma la verità è che eravamo corpi: ragazzi, donne e uomini che sono scesi nelle strade della proprie città e si sono anzitutto ripresi il diritto di manifestare.
Quello che oggi sentiamo è gioia, perché abbiamo impedito che parole sporche, ipocrite, ideologiche, false, offensive e pericolose per la salute, il diritto e la cultura, potessero essere pronunciate come se nulla fosse ... come se fossero "democratiche". Abbiamo interrotto la conferenza di Ferrara all’interno del Teatro di Pesaro e abbiamo fatto arrivare le nostre voci e i nostri desideri fino alla blindatissima sala della conferenza di Ancona. Abbiamo costretto a Ferrara ad uscire da entrambe le sale da porte nascoste, come un topo che scappa.
Per affermare che sui nostri corpi decidiamo noi, che la vera sicurezza è quella dei diritti e che il primo diritto è quello ad una vita dignitosa.
Giù le mani dal corpo delle donne... oggi come allora!
CSOA Mezza Canaja
LEGGI ANCHE DA:
AUDIO:
Audio durante i tafferugli a Pesaro:
Audio durante la contestazione in Ancona:
FOTO PESARO:
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=33&file=2_4908.xml&type=PHOTO
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=1_4981.xml&type=PHOTO
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080404&ediz=14_PESARO&npag=36&file=3_4985.xml&type=PHOTO
FOTO ANCONA:
http://www.globalproject.info/gp_galleria.php3?id_article=15616
http://www.ilmessaggero.it/20080404/foto/4987.jpg
RASSEGNA STAMPA
IL MESSAGGERO:
CORRIERE ADRIATICO:
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=83630F164223B634A768A4FA5C545978
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=9F624FD4F27D1F5551C300C3B42B6AD7
RESTO DEL CARLINO:
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/pesaro/2008/04/03/77580-sperimentale_blindato_ferrara.shtml
csamezzacanaja | 05 Aprile, 2008 14:00

Marco Bascetta
Il
lancio di verdure dal loggione non segnò la fine del teatro.
Il lancio di verdure su un palco elettorale non segnerà la
fine della democrazia. Si tranquillizzi Miriam Mafai. L’
insegnamento che lei e il suo giornale quotidianamente ci
impartiscono si ispira alla più classica predica che ogni
arcigna istitutrice impartisce ai suoi educandi: «Se da bambino
rubi la marmellata, da grande sarai un delinquente».
Ma le
ragazze e i ragazzi che a Bologna hanno contestato Giuliano Ferrara
non sono bambini e più che rubare rischiano di essere
derubati, di diritti e di libertà. Scomodare poi il povero
Voltaire, in un paese che farnetica di «tolleranza zero»,
è quanto di più sfacciato si possa immaginare. E, del
resto, ai tempi di Voltaire non c’erano i monopoli radiotelevisivi
né i grandi gruppi editoriali. Che esista una simmetria, una
«pari opportunità» tra le diverse voci, tra i
diversi soggetti dell’agire politico e sociale, è una
vergognosa finzione.
Risponda la democratica editorialista con un
po’ di onestà: se si fosse organizzata in un centro sociale
un’assemblea contro Ferrara, anche tre volte più folta dello
sparuto gruppetto che lo applaude, quante righe avrebbe dedicato la
Repubblica all’evento? Continuare ad agitare lo spettro della
violenza, che si tratti di fischi, scritte murali, lancio di ortaggi
o di mendicanti e lavavetri, finirà coll’essere, oltre che
una scemenza, un’istigazione. Se occupare un edificio o entrare in
un cinema senza pagare può significare a Bologna un’accusa
di insurrezione contro lo stato, non è forse, questo, un
invito a fare almeno sul serio?
Il ceto politico e la grande
stampa hanno perso il senso delle proporzioni. Per chi ha potere e
chi non ne ha non vige lo stesso galateo. Chi dispone di tutti gli
amplificatori per accusare decine di migliaia di donne di omicidio
può ben incassare qualche pomodoro in piazza.
csamezzacanaja | 04 Aprile, 2008 18:42
FERRARA, ADESSO TI PERSEGUITEREMO NOI !!
Grande novità alla corte dei politici d’Italia: una lista “ tutta nuova ” per una proposta politica che puzza di vecchio .. meglio, di Medioevo. La lista si chiama “ Aborto? No grazie!” e il suo paladino che si erge a difensore della vita si chiama Giuliano Ferrara.
Il suo attacco non si limita solo alla legge 194, che ad oggi risulta essere una delle migliori norme in merito a questioni sociali; quella a cui stiamo assistendo è un’espropriazione della sessualità, una decisa volontà di attuare dispositivi che mirano al controllo sui soggetti, sui corpi, sulle forme di vita e anche sulla riproduzione, garantendo il perpetuarsi di forme repressive che minano la nostra autonomia, la nostra possibilità di scelta, il nostro diritto all’autodeterminazione.
Mentre Ferrara propone la moratoria sull’aborto nella quale il feto si considera un soggetto giuridico del quale difendere il diritto alla vita, ignora completamente quelli che sono i diritti e le esigenze delle donne che - invece di essere soggetti liberi di scegliere se e quando diventare madri - diventano semplici incubatrici che una volta “sfornato” il pargolo, contano poco più di zero. Si parla di difesa della vita e poi magari si sostengono le guerre di religione (spesso nella presunta difesa delle donne islamiche) e segretamente si vorrebbero abortire gli immigrati, le lesbiche, gli omosessuali. Tutti soggetti inalienabili del diritto alla vita.
Ma la bella novità che c’è nell’aria è la rabbia e la reale appropriazione dell’autodeterminazione che le donne da Padova, Torino, Livorno si stanno prendendo ogni volta che Ferrara cerca di propagandare la sua ignobile lista.
Giovedì 3 aprile Ferrara ha deciso di Presentare la sua lista in ben due città della nostra regione; a Pesaro e ad Ancona. Come negli altri appuntamenti anche noi scenderemo nelle piazze per ricordare di nuovo a Ferrara che né qui né in nessun’ altra città è ben accetto. La nostra necessità e gioia di contestare questa giornata parla con la voce delle tante donne che sono morte a causa degli aborti clandestini, di quante ancora oggi, vittime del pregiudizio e di questa cultura cattolica asfissiante e oscurantista, non possono decidere sui e dei propri corpi.
Per questo le Comunità Resistenti delle Marche invitano le donne e gli uomini della nostra città a invadere con i propri corpi le piazze e partecipare ai sit-in rumorosi – con quanto di più chiassoso si ha in casa - organizzati a Pesaro per le 17:30 in Piazza del Popolo e ad Ancona per le 20:30 davanti al Teatro Dorico. Per affermare che sui nostri corpi decidiamo noi, che la vera sicurezza è quella dei diritti e che il primo diritto è quello ad una vita dignitosa.
Giù le mani dal corpo delle donne … oggi come allora!
Comunità Resistenti delle Marche
csamezzacanaja | 03 Aprile, 2008 23:53
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