Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)
Dalla stazione FS: autobus linea 2 (direzione lungomare levante ciarnin) e linea 4 (lungomare levante marzocca)
Dall' autostrada: uscita casello SENIGALLIA, dopo lo svincolo girare a destra (est),proseguire sempre dritti direzione LUNGOMARE, dopo il sottopassaggio davanti alla ROTONDA A MARE girare a destra (sud) e proseguire per circa 4 Km
e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
www.myspace.com/mezzacanaja
NUMERO ANTISFRATTO: 340/7137543
csamezzacanaja | 24 Febbraio, 2008 21:05
csamezzacanaja | 18 Febbraio, 2008 19:35
LA CASA NON E’ UN LUSSO!
Bloccare gli sfratti si può!
Oggi, è stato impedito uno sfratto. Oggi, una famiglia ha ancora una casa.
Partiamo da qui, dato semplice ed elementare, una buona notizia – cosa rara – oltre che un importante risultato politico.
Non è cosa di tutti i giorni, e non lo è perché spesso ad essere sfrattati sono gli ultimi – italiani e non – e gli ultimi non hanno voce. Oggi, è accaduto il contrario, perché un uomo ci ha contattato ed ha avuto il coraggio di denunciare il proprio dramma. Noi ci siamo limitati ad esserne megafono.
Altri sfratti potranno essere impediti se e solo se chi subisce questi soprusi avrà il coraggio di renderli pubblici. Noi saremo di nuovo pronti a sostenerne la voce ed a lottare a loro fianco. Affianco di tutti, italiani e migranti, perché la casa è un diritto e non un lusso e la guerra tra poveri sono solo un favore fatto agli strozzini di turno.
Veniamo ai fatti. Dyjallo, senegalese, da 20 anni in Italia con regolare permesso di soggiorno, lavoratore (a cui la fabbrica ha lasciato in “dono” il 46% d’invalidità) e padre di due figli, uno di dieci mesi ed un altro in arrivo tra quattro mesi; dal marzo 2000 abitante a Senigallia, in Via Vico.
Di fronte all’esecuzione di sfratto attesa per lunedì 18 febbraio, ha contatto l’Ambasciata dei Diritti, mettendoci al corrente dell’ennesimo abuso attuato da un proprietario verso un inquilino. Grazie all’aiuto determinante del sindacato “Unione Inquilini”, ci siamo immediatamente attivati per impedire che una famiglia si trovasse senza un tetto.
Sabato 16 febbraio con un sit-in in Via Vico abbiamo reso pubblico l’abuso che si stava per compiere, denunciando ancora una volta la mancanza di una politica lungimirante, organica e popolare per la casa. Una politica che da sempre a Senigallia ha privilegiato gli interessi dei costruttori, dei proprietari ed il business delle agenzie immobiliari, come dalla Plage Sauvage del 2007 abbiamo più volte avuto modo di ribadire.
In seguito alla proposta arrivata domenica da parte dell’amministrazione comunale di eseguire le sfratto e contemporaneamente far ospitare la famiglia in un residance, abbiamo deciso di effettuare un picchetto antisfratto. Di comune accordo con la famiglia sotto sfratto e con l’Unione Inquini, abbiamo rifiutato la proposta in quanto pensiamo che le lacune delle politiche pubbliche non possono essere risolte con soluzioni pietiste, che né affermano diritti e né risolvono problemi. Ancora meno ci sembra accettabile che le falle del sistema pubblico vadano ad arricchire i proprietari alberghieri.
Lunedì 18 febbraio, dopo quasi tre ore picchetto in cui è stato impedito all’Ufficiale Giudiziario di compiere lo sgombero, siamo riusciti ad ottenere la sospensione dello sfratto, e tre settimane di tempo entro cui l’Assessorato ai Servizi Sociali si è impegnato a trovare un alloggio che sia dignitoso per una famiglia.
Quella d’oggi è stata una piccola/grande vittoria politica, non solo per Dyjallo e la sua famiglia o per noi, ma per tutta Senigallia; per tutti coloro che sono sotto sfratto, coloro che sono inseriti dentro interminabili liste d’attesa o che una casa non ce l’hanno … e perché la lotta paga!
Ci chiediamo quanti sfratti sono avvenuti ed avverranno nel silenzio generale senza che nessuno se n’accorga o che alzi la voce per impedirlo, perché senza il coraggio di rendere pubblica l’ingiustizia che si subisce non è possibile venirne a conoscenza, e quindi attivare le necessarie forme di lotta e di solidarietà.
Per questo attiviamo un numero antisfratto a cui tutti – italiani e migranti – possono rivolgersi: 340/7137543
CSOA Mezza Canaja - Ambasciata dei Diritti
csamezzacanaja | 14 Febbraio, 2008 21:25
csamezzacanaja | 05 Febbraio, 2008 19:36
csamezzacanaja | 05 Febbraio, 2008 19:08
Questa mattina gli attivisti del Csa Kontatto di Falconara Marittima e delle Comunità Resistenti delle Marche, hanno contestato il "convegno-farsa" organizzato dalla raffineria API dal titolo "Ambiente, Responsabilità e Territorio".
Leggi dal blog del CSA Kontatto
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