CSOAMezzaCanaja

Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)

Dalla stazione FS: autobus linea 2 (direzione lungomare levante ciarnin) e linea 4 (lungomare levante marzocca)
Dall' autostrada: uscita casello SENIGALLIA, dopo lo svincolo girare a destra (est),proseguire sempre dritti direzione LUNGOMARE, dopo il sottopassaggio davanti alla ROTONDA A MARE girare a destra (sud) e proseguire per circa 4 Km

e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
www.myspace.com/mezzacanaja

NUMERO ANTISFRATTO: 340/7137543

31/08/07 SKIZO - BROKEN DREAMS

csamezzacanaja | 30 Agosto, 2007 11:44

 


 

28/08/07 RESPINTA AGGRESSIONE FASCISTA AL MEZZA CANAJA

csamezzacanaja | 30 Agosto, 2007 11:32

 

“UOMINI E NON”

Sull’aggressione fascista al Mezza Canaja

 
“L’avversario ha il medesimo volto, quello dell’ufficiale franchista e del maresciallo torturatore, io sono sempre un soldato di un esercito numeroso, anche se avanzo solo in territorio nemico,

per colpire il terrore con il terrore”.

(Giovanni Pesce – “Senza Tregua”)

 

La sera di sabato scorso, 24 agosto, mentre la città era travolta dal gran finale del Summer Jamboree, il CSOA Mezza Canaja ha respinto in maniera radicale e decisa un’aggressione fascista premeditata.
I fatti sono estremamente chiari. Verso le ore 22 alcuni loschi individui si posizionano di fronte al centro sociale in attesa dell’inizio della serata reggae, che avrebbe avuto luogo di lì a poco.

Un’ora dopo -verso le 23- all’apertura del centro sociale, sfruttando l’ancora scarsa affluenza di persone, 5 soggetti si scagliano con foga inaudita verso l’ingresso e iniziano ad aggredire tutti quelli che si trovano sulla loro strada: i cinque sono armati di tirapugni e –fatto ancor più grave, ma purtroppo sempre più comune –di coltelli!   

La tipologia dell’aggressione, agita con la chiara volontà di ferire e poi fuggire, corrisponde tipicamente all’atto vile di una squadraccia fascista.

Soltanto il tempestivo e determinato intervento delle compagne e dei compagni che in quel momento stavano gestendo il centro riesce a mettere in fuga gli aggressori ed evitare danni peggiori.  Purtroppo un ragazzo, che aspettava l’inizio della festa, nella confusione viene ferito non gravemente con una coltellata nei glutei, medicata ufficialmente con quattro punti di sutura.

 Disgraziatamente episodi simili stanno diventando sempre più frequenti.
Questo perché, a livello nazionale, stiamo assistendo a una rinascita di movimenti organizzati di estrema destra che agiscono in maniera sempre più libera e ogni volta più violenta come conseguenza di una gestione politica basata sul “teorema degli opposti estremismi”, che equipara collettivi, comunità ribelli e centri sociali ai gruppi neofascisti, dichiarati semplicemente portatori di un’opinione di destra radicale. 

Questa teoria appartiene a chi, per stupidità o mala fede, paragona azioni politiche basate su una determinata e giusta opposizione di piazza ad agguati con armi mortali contro persone inermi. E i risultati di questa gestione politica, per citare solo gli ultimi, sono: l’assassinio di una ragazzo a Focene, località del litorale romano, un anno fa all’uscita da una dance-hall reggae (strana analogia, eh?), qualche mese fa a Rimini l’incendio doloso di due auto fuori dal Laboratorio Occupato Paz, i fatti accaduti quest’estate a Villa Ada, dove un centinaio di naziskin si è presentato a un concerto della Banda Bassotti causando vari ferimenti da arma da taglio.

Ultimo, in ordine cronologico, l’aggressione ai danni di un ragazzo durante la festa dell’uva a Pergola conclusasi con l’accoltellamento ai polmoni del malcapitato.

 … Ma anche a livello cittadino le cose non vanno meglio.
Infatti nonostante la cacciata di Forza Nuova un anno fa dalla Rotonda, un’importante piazza del centro storico di Senigallia, Piazza del Duca, è divenuto il luogo di ritrovo di uno sparuto gruppo di naziskin che, nella totale impunità, aggredisce sempre più frequentemente individui colpevoli solo di avere magliette non consone ai loro spregevoli gusti oppure capelli troppo lunghi.

Infine c’era da aspettarsi una tale aggressione a Senigallia, a causa del Summer Jamboree: senza voler attaccare direttamente il festival, è un fatto ormai assodato che durante questi giorni la città sia invasa da celtiche, svastiche, e fascisti pronti a colpire. Durante i giorni dei festival aggressioni a bassa intensità si sono ripetute tutti i giorni in centro, nei paraggi della Rocca, fino all’escalation finale di sabato.

Quello che chiediamo perciò è: perché le istituzioni, i partiti e gli organizzatori accettano questi avvenimenti? È forse per il fatto che si preferisce tacerli pur di continuare a sfruttare questa miniera d’oro per le casse cittadine? Oppure perché non si è in grado di garantire una governabilità dell’evento? Perchè le persone aggredite invece di rivolgersi alle autorità preposte, chiedono aiuto a noi?

In ogni caso è inaccettabile che il Summer Jamboree continui a svolgersi secondo queste condizioni. Non certo perché il Mezza Canaja è in pericolo; infatti gli aggressori sono stati respinti, chi voleva impaurirci è fuggito a gambe levate e chi voleva causarci ferite si sta ancora leccando le proprie.

Il pericolo è piuttosto per i cittadini e per gli stessi partecipanti al festival che sono costretti a temere per la propria libertà ed incolumità.

Auspichiamo che le istituzioni e gli organizzatori trovino una soluzione a tali problemi, che impediscano a questi neofascisti di scorrazzare liberamente e impunemente per la città durante i giorni del Summer Jamboree; siamo pronti e aperti a un dibattito pubblico, ma vogliamo che gli organizzatori, le istituzioni e soprattutto il sindaco si esprimano chiaramente e pubblicamente al riguardo.


25/08/07 REGGAE DANCEHALL NIGHT

csamezzacanaja | 23 Agosto, 2007 16:26

 

 

21/08/07 RIFLESSIONI POST PLAGE SAUVAGE

csamezzacanaja | 23 Agosto, 2007 16:18

 

LE LORO MANI SULLA NOSTRA CITTA’:

 ORGANIZZARE IL COMUNE!

 Da un certo punto in là non c'è più ritorno.
E' questo il punto da raggiungere".
(Franz Kafka)

 
Abbiamo atteso che altri prendessero la parola. Abbiamo aspettato quasi una settimana per trarre le conclusioni delle parole scritte e dette - e delle azioni a loro conseguenti – prima e durante la Plage Sauvage. Abbiamo aspettato perché per la prima volta abbiamo detto la nostra sulla questione che dal boom economico ad oggi, è il fulcro della politica cittadina: la questione urbanistica. Quest’ultima, infatti, ha determinato negli anni la vittoria o la sconfitta di Sindaci e delle relative Amministrazioni, l’ingresso o la cacciata di Assessori e la scelta di politiche di lotta o di governo per i partiti della così detta “sinistra radicale”.

 Abbiamo atteso che altri prendessero la parola, perché quando la si prende per la prima volta lo si fa con umiltà e con il rispetto dovuto a chi di urbanistica e del problema della casa se ne occupa da dieci o vent’anni.

 Abbiamo atteso che altri prendessero la parola per ascoltare critiche – positive o negative – perché teniamo sempre presente quella pratica zapatista del “camminare, domandando”.

 Abbiamo atteso che altri prendessero la parola, ma l’unica risposta è stata il silenzio generale.
Come sì suol dire, chi tace acconsente, in quanto non ha argomentazioni politiche da poter opporre.

D’altronde le argomentazioni da noi portate – con dati alla mano - per sostenere l’egemonia del potere del mattone, la corruzione delle amministrazioni comunali, il consociativismo tra gl’interessi politici e quelli economici, la “selezioni sociale” agita dalla potente lobby delle agenzie immobiliari con la relativa aggravante di razzismo, l’esproprio di porzioni del nostro territorio da parte delle banche con la relativa sottomissione e squalifica del “potere eletto”, sono difficilmente attaccabili. Chi ci ha provato o ha mentito spudoratamente come il signor Belenchia (le registrazioni da noi rese pubbliche parlano da se) o ha spostato il discorso su questioni tecniche: i fumogeni che spaventano bambini ed anziani (sic!). Nessuno per ora ha avuto il coraggio di misurarsi con le nostre argomentazioni politiche, e se questo non avviene dopo sei giorni, è perché evidentemente – come con la UISP – la verità fa male e quindi onde evitare figuracce, meglio tacere.

Il volume 2 della Plage Sauvage ha – a nostro avviso – messo in luce due cose:

 -          In primis, il profondo radicamento che il Mezza Canaja in poco più di tre anni ha ottenuto nel territorio cittadino, regionale e nazionale, sia dal punto di vista sociale/aggregativo, che dal punto di vista politico.

 -          In secundis, - molto più importante – abbiamo tentato di dimostrare come anche Senigallia fosse completamente immersa dentro i processi di globalizzazione e come l’idea idilliaca della “città di provincia” sia ormai nei fatti morta e sepolta.

 Tramite una narrazione urbana che in poco più di una settimana ha attraversato tre luoghi simbolo dell’erosione della democrazia rappresentativa ed armati con i dati empirici di un’inchiesta durata un anno, abbiamo dimostrato come a governare Senigallia non sono né i cittadini, né i partiti e le Giunte elette tramite il voto, ma il capitale finanziario.

Quest’ultimo non è identificabile nella vecchia figura dell’imprenditore che riuniva in sé la funzione di proprietà e di direzione dell’impresa. Il potere finanziario, infatti, esercitando continue operazioni finanziarie e speculative, ridefinisce continuamente i criteri di governo di un territorio – governance - in funzione della sola creazione di valore per l’azionario. La ricchezza delle imprese dipende sempre meno dalle proprie capacità e dalla propria economia interna e sempre di più dall’economia esterna, ovvero, dalla ricchezza sociale del territorio in cui si trova ad operare.

In poche parole, il capitale finanziario cresce privatizzando/rapinado il comune: spazi, beni e saperi della collettività … della moltitudine!

 Davanti ad un potere così forte e così etereo – intangibile – ma contemporaneamente così maledettamente e pericolosamente reale e concreto – l’acquisto dell’immobile di Via delle Caserme 8 da parte della BNL e di altre banche ne è il più chiaro esempio – cosa possono sindaci e giunte? Poco o nulla!

Solo la crescita della consapevolezza del comune, la sua organizzazione dal basso ed autonoma come è avvenuto in Val di Susa e come avviene ora a Vicenza, può rappresentare l’unica potenza in grado di affermare nei fatti che i territori urbani – paesi, città, metropoli – sono di chi ci vive e non di chi ci specula. L’unica potenza che per sua natura, al contrario delle deleghe e dei delegati, non potrà mai essere sussunta – inglobata, assorbita – dal potere ed ad esso asservita.

 

CSOA Mezza Canaja

13/08/07 PLAGE ATTO 3° : GIU' LE MANI DALLA CITTA'

csamezzacanaja | 20 Agosto, 2007 11:49

 

In più di 300 abbiamo attraversato le vie del centro storico, evidenziando con dei graffiti i due luoghi simbolo del vero potere cittadino.

L'ex caserma PS venduta durante la terza cartolarizzazione ad una cordata di banche, sottratta alla città ed ai suoi abitanti: uno spazio pubblico che poteva essere riconvertito in edilizia popolare è stato privatizzato dai detentori del capitale finanziario, per poi essere trasformato nella caserma della celere ... in pieno centro storico.

 Per rendere evidente questo esproprio di spazi e beni pubblici abbiamo scritto nelle mura due frasi semplici, chiare ed ironiche: "Non Manganelli ma opere di bene" e "Più case, meno caserme".

A comprarla è stata la BNL ed è per questo che sulle vetrate della banca è rimasta una scritta: "Giù le mani dalla città".

 Nella seconda città della provincia di Ancona definita ad alta tensione abitativa, invece di riconvertire gli immobili pubblici (case sfitte, uffici comunali ed ex caserme) in case a canone sociale o concoradato, arrivano dei banchieri che nulla chiedono ai cittadini e neanche alla amministrazione pubblica e si comprano un pezzo di territorio per farci una caserma.

Questo meccanismo rende evidente che il potere eletto non è più sovrano, ma un semplice amministratore - magari anche buono - degli interessi e dei profittio economici di ben altri poteri, che nulla hanno a che fare con la città.

 Non pensiamo che Senigallia abbia bisogno di spazi militari, ma di spazi abitativi e sociali.

 In allegato la terza parte dell'ichiesta che spiega la storia dell'acquisto dell'immobile di Via delle Caserme 8 ed anchei rendicinti delle banche che ne dimostrano l'acquisto.

 PS:

I no global contro la polizia? Per favore non scherziamo, scrivere questo vorrebbe dire banalizzare, semplificare e falsificare volutamente tutto quello che è satto detto, scritto e fatto in questa settimana.

 

CSOA Mezza Canaja ... in Plage Sauvage '007!

10/08/07 PLAGE ATTO 2° : SIT-IN DAVANTI ALLE AGENZIE DELLE DISCRIMINAZIONI

csamezzacanaja | 20 Agosto, 2007 11:44

Il secondo atto della "narrazione urbana" sui reali poteri cittadini ci ha portati, oggi, a denunciare la lobby delle agenzie immobiliari.

 

 Lo abbiamo fatto rendendo pubbliche le telefonate fatte in questi giorni alle agenzie immobiliari del centro città, dove prima un nostro fratello migrante chiedeva la disponibilità di una casa in affitto da settembre, per poi far rifare neanche 5 minuti dopo, la stessa telefonata ad una ragazza italiana. Abbiamo registrato il tutto  e poi abbiamo confrontato le risposte.

Le risposte delle agenzie CasaVerde, Dimora, Domomia, Immobiliari Investimenti, Marche, Alfa e Belenchia sono scandalose! In tutti questi casi risulta una disponibilità chiara e diretta ad affittare ad un italiano, ma quando chiama uno straniero, magicamente, le case in affitto non ci sono più! Oppure è applicato un convincente metodo di dissuasione.

Riassumendo, se un italiano cerca casa tramite agenzia la risposta è sempre si, se invece è un migrante a cercare casa, la risposta è no o "forse, riprovi più avanti".

 Queste telefonate, oggi,  le abbiamo rese pubbliche durante un sit-in/conferenza stampa davanti all'agenzia Belenchia, in quanto si è dimostrata la più palesemente discriminante ed anche perchè è una delle agenzie più grosse e potenti della città. Nella vetrata dell'agenzia in Piazzale della Libertà abbiamo voluto lasciate un segno, dei manifesti con scritto: "Qui il razzismo è di casa. Non esserne complice".

 
L’agenzie immobiliari - insieme ai proprietari terrieri ed ai costruttori - sono un'altro potere cittadino che viola volutamente il diritto di ogni persona ad avere una casa, in quanto detengono una fetta determinante del mercato immobiliare in tema di vendita e d’affitti.

Ponendosi come dei "mediatori interessati", le agenzie contribuiscono ad aumentare il costo delle case e svolgono un ruolo di selezione sociale, in quanto un migrante o un italiano precario per la loro instabilità lavorativa e quindi economica, difficilmente potranno accedervi.

Per capire quanto le agenzie hanno un reale potere nelle politiche abitative basta notare che se circa vent'anni fa se ne contavano sulla punta delle dita, oggi, a Senigallia e nel suo comprensorio se ne contano più di 40, e per una città di provincia con poco più di 40.000 abitanti, sono un numero considerevole ... eccessivo!

 
 
CSOA Mezza Canaja ... in Plage Sauvage '007!

 

06/08/07 PLAGE ATTO 1°: DENUNCIA ITINERANTE DELLA MALAURBANISTICA CITTADINA

csamezzacanaja | 08 Agosto, 2007 10:35

Come prima iniziativa prePlage Sauvage, abbiamo effettuato un sit-in itinerante nei due luoghi simbolo della malaurnanistica Senigalliese: le case in costruzione a ridosso del depuratore dell’acqua ed a Borgo Passera (dove abbiamo incontrato la solidarietà delle persone che ci abitano). Denunciando come in città non si costruisca per le persone ed i loro bisogni, ma per favorire gli interessi economici di proprietari e costruttori.


DEPURATORE



 

 -          Possiamo osservare innanzitutto la leggerezza con cui si è deciso di edificare in prossimità di un luogo insalubre come un impianto di depurazione. A prescindere dalle prescrizioni del PRG riguardo la destinazione d'uso dell'area, riteniamo che sia ingiusto speculare sulla salute dei cittadini della zona.

-          In secondo luogo è possibile immaginare che dietro questa operazione immobiliare possa nascondersi una speculazione sulla rendita fondiaria dell'area: sicuramente il valore di compravendita del terreno è stato molto basso per la vicinanza al depuratore, ma una volta dichiarato edificabile il suo valore si è moltiplicato di 5 o 6 volte.

 

BORGO PASSERA

 
-     Si tratta di un'area sottoposta a intervento di completamento: lotti di piccola entità individuati catastalmente in cui sono consentiti interventi di nuova edificazione o di ampliamento fino alla saturazione delle volumetrie consentite. Questo legittima quello che noi chiamiamo L'EDILIZIA A NORMA: costruire secondo normativa (o quasi) al di la del buon senso.

-     Si tratta di circa 100 appartamenti e villette indipendenti costruiti in 2 anni su di un'area di soli 8000mq.

-     Quattro costruttori tra i quali spicca il famigerato e favorito Benni, (il cui progetto, guarda caso, non rispetta le fasce di rispetto di 30 m dal fossato) si sono spartiti il territorio realizzando interventi di edilizia selvaggia raggruppati per risparmiare spazio, al punto che ad oggi non vi è superficie sufficiente per realizzare le strade secondo normativa.

-     L'accessibilità e la mobilità sono il criterio base per capire la bontà di un progetto. Realizzare un tale quantitativo di nuovi appartamenti senza prevedere l'aumento della portata del traffico,la necessità di impianti fognari compatibili, la necessità di nuovi parcheggi e aree verdi, così come la necessità di servizi quali bar, alimentari, sportelli bancari e luoghi d'aggregazione, mette a nudo la logica dannosa di queste operazioni immobiliari fatte sulla pelle dei cittadini. E in questo pasticcio urbanistico il comune si preoccupa di incassare gli oneri di urbanizzazione che servono a riempire il bilancio.

 

Denunciamo qui la deregolamentazione dello sviluppo del territorio che non è più pianificato sulla base di un disegno unitario (PRG), poiché questo viene costantemente scavalcato tramite la realizzazione di varianti di piano.

 Diffidate della RIQUALIFICAZIONE quello che ci stanno vendendo è l'ennesimo carnevale del mattone.

 CSOA MEZZA CANAJA ... in Plage Sauvage '007!

04/08/07 SMOKING MINDS AL MEZZA CANAJA

csamezzacanaja | 02 Agosto, 2007 11:00


 

 http://www.smokingminds.net/

PLAGE SAUVAGE VOL. II - QUESTA CITTA' DI CHI PENSI CHE SIA?

csamezzacanaja | 02 Agosto, 2007 10:13

  10>15 AGOSTO 07    PLAGE SAUVAGE VOL II 

                                                   QUESTA CITTA' DI CHI PENSI CHE SIA?

C’era una volta la città solidale ed accogliente, fatta di servizi pubblici, diritti collettivi e politiche sociali. C’erano spazi, beni e patrimoni pubblici.

C’era la città … e c’erano i cittadini, che tramite il voto delegavano ad uno schieramento politico il governo cittadino, ovvero il potere, la capacità di prendere decisioni che fossero espressione – seppur mediate - dell’interesse collettivo.

La città era una “terra di mezzo” tra la metropoli ed il villaggio, in quanto ben inserita nella modernità della prima, conservando però le relazioni umane e la dimensione collettiva del secondo. La città sembrava coniugare il potere e la partecipazione ad esso.

Ora, dov’è finita la città? Esiste ancora? O forse non è mai esistita? Forse la città della democrazia partecipata è una favola che le amministrazioni comunali, soprattutto di provincia, si sono inventate per nascondere la realtà, ovvero, che la città, se mai è esistita, oggi, non esiste più!

Paesi, città o metropoli sono state trasformate dalla globalizzazione in un unico territorio urbano, soggetto al saccheggio dei detentori del capitale finanziario. Gli spazi pubblici ed i beni comuni sono espropriati alla collettività, privatizzati e venduti al miglior offerente.

Stiamo forse parlando della UISP e della truffa organizzata sulla pelle del demanio pubblico? No, non scherziamo! Quello che abbiamo denunciato lo scorso anno smontando uno stabilimento balneare che grazie ai rapporti clientelari con la politica locale, riusciva a lucrare dietro il paravento delle colonie per bambini, non è altro che un furtarello di provincia fatto dai soliti “furbetti de noantri”. Infatti, la UISP era talmente indifendibile, (anche dai loro amici) che quest’anno la spiaggia libera è tornata alla sua precedente estensione … non solo, ma anche grazie a noi.

Quest’anno vogliamo fare un passo successivo e svelare/denunciare quali sono i veri poteri che governano la nostra città. Ricchi industriali, banche, immobiliaristi, politici, grossi manager, palazzinari, magnati dell’economia (nazionale e globale) che decidono e speculano su porzioni sempre maggiori del nostro territorio. Quello che è in atto in tutta Italia ed anche nella nostra città, è una costante alienazione del patrimonio pubblico a favore di società di diritto privato. Un’operazione politico/finanziaria condotta da una cordata di poteri politici ed economici che dettano legge anche a chi formalmente governa questa città. Poteri non solo cittadini, ma spesso nazionali ed internazionali, che dimostrano come la democrazia rappresentativa fondata sul voto, faccia ormai acqua da tutte le parti, in quanto il “potere eletto” – politico – non è più un “potere sovrano”. Chi è eletto è succube o complice di questi potentati economici! (Certo, non tutti, siamo in democrazia e un po’ di dissenso ben controllato ed innocuo, serve a far credere alla favola della politica della rappresentanza e della partecipazione).

Quest’anno la Plage Sauvage svelerà i luoghi simbolo dell’esproprio di democrazia che quotidianamente subiamo. Quest’anno la Plage Sauvage affermerà il diritto delle persone a decidere sul proprio territorio, perché la città è di chi l’abita e non di chi ci specula. Quest’anno la Plage Sauvage renderà pubbliche le vere mani che governano la città.

Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja

10>15/08/07 PLAGE SAUVAGE II - COLLE DER FOMENTO

csamezzacanaja | 02 Agosto, 2007 10:05

 
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