CSOAMezzaCanaja

Centro Sociale Occupato Autogestito Mezza Canaja
Lungomare L.Da Vinci 1
Senigallia (AN)

Dalla stazione FS: autobus linea 2 (direzione lungomare levante ciarnin) e linea 4 (lungomare levante marzocca)
Dall' autostrada: uscita casello SENIGALLIA, dopo lo svincolo girare a destra (est),proseguire sempre dritti direzione LUNGOMARE, dopo il sottopassaggio davanti alla ROTONDA A MARE girare a destra (sud) e proseguire per circa 4 Km

e-mail: mezzacanaja@yahoo.it
www.myspace.com/mezzacanaja

NUMERO ANTISFRATTO: 366/1699739

CHE COS'E' L'AMBASCIATA DEI DIRITTI?

csamezzacanaja | 01 Giugno, 2006 12:03

 


 

CONTATTI:
ambasciatadeidiritti@yahoo.it

TEL.
338/6983422

AMBASCIATA DEI DIRITTI
LUNGOMARE DA VINCI N°1
( PRESSO IL CENTRO SOCIALE MEZZACANAJA)

 

 

 

 

 In che cosa consiste l'Ambasciata dei diritti?

Le comunità resistenti, di cui fanno parte i Centri Sociali delle Marche, tra cui il Mezza Canaja, e diverse associazioni impegnate nel campo della solidarietà e del volontariato, nascono con l'obiettivo di mettere in comune pratiche di resistenza sociale, alla guerra, al precariato, al razzismo, alla devastazione ambientale, per dare vita ad un processo costituente di "Istituzioni altre" a difesa di quei diritti inalienabili che, secondo le Comunità Resistenti, le logiche del mercato erodono ogni giorno con maggiore voracità e violenza.

L'ambasciata dei Diritti è un'istituzione che le Comunità si danno sul nostro territorio regionale. Una sorta di insediamento extra territoriale dove trovano cittadinanza diritti e bisogni che, secondo le Comunità Resistenti, quotidianamente vengono negati: il diritto di ogni persona, di qualunque provenienza geografica o sociale, di vedere rispettata la propria dignità di essere umano, il diritto alla casa e all'abitare, il diritto alla libera circolazione, il diritto al reddito di cittadinanza.

L'Ambasciata dei Diritti è, secondo le Comunità resistenti, il luogo in cui potranno trovare voce tutti quegli invisibili che vivono nei quartieri delle nostre città, per resistere alla violazione quotidiana dei diritti fondamentali e per trovare insieme i percorsi per conquistarne ed affermarne di nuovi.
Per questo l'Ambasciata offre anche un servizio di consulenza legale gratuita al fine di produrre una interazione tra conflitto e supporto legale offrendo pertanto uno strumento in più per far valere anche sul piano giuridico nuovi e vecchi diritti.

L'Ambasciata si struttura, tra le altre cose, in sportelli di informazione, consulenza e assistenza sulle seguenti questioni:

- Migranti: Tutti i cittadini stranieri potranno rivolgersi allo sportello per avere informazioni e consulenze legali riguardanti le procedure di ingresso e soggiorno, ricongiungimenti, richieste d'Asilo, procedure relative alle attività lavorative e sportive, ecc...
Saranno fornite, inoltre, informazioni di orientamento per l'assistenza sanitaria.
Le consulenze legali e le informazioni saranno garantite a tutti i migranti, compresi coloro che non sono in regola con i documenti, in forma gratuita.

- Lavoro - reddito: informazioni e consulenza legale saranno fornite gratuitamente su tutti quelli che si possono definire lavori tradizionali, ma soprattutto sui nuovi contratti di lavoro, sui lavori atipici, interinali, co.co.pro., ecc...

- Casa: migranti, anziani, sfrattati, giovani coppie... una infinità di soggetti lottano tutti i giorni per avere una casa dove poter vivere dignitosamente.

Allo sportello si può avere una consulenza adeguata per ogni tipo di problema.

Dopo il progetto Legalità ed Integrazione nel Rione Porto quello che a noi era sembrato più pressante era un completo vuoto istituzionale di fronte ai problemi sociali, come quello della progressiva multiculturalizzazione della nostra società; non solo, ma di fronte al largo progetto di riqualificazione della città, ci è sembrato che i migranti - ma anche il problema casa - fossero percepiti dalla Giunta come qualcosa che venisse a scompaginare i piani; che "rompessero le uova nel paniere", per utilizzare un proverbio, e verso cui venisse applicato un meccanismo "freudiano" di rimozione.

L'ambasciata dei diritti vuole permettere allora alle questioni sociali più pressanti di emergere, e essere un modo attivo attraverso cui ribadire che i mutamenti che la nostra comunità sta attraversando non possono non tenere in considerazione le domande sollevate dai migranti, da chi non ha un tetto sicuro sotto cui ripararsi, dai lavoratori precari.

 
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